Incendio a Podere Rota, Terranuova per tutti: “La discarica doveva essere chiusa: basta rinvii e nuovi conferimenti”

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Terranuova per tutti interviene sull’incendio sviluppatosi giorni fa nella discarica di Podere Rota definendo il rogo “la drammatica conferma che la gestione di questo sito ha ormai oltrepassato ogni limite di sostenibilità e tolleranza”.

La Lista Civica e gruppo consiliare di opposizione “Terranuova per tutti” “esprime la più totale vicinanza e il pieno sostegno ai residenti e al Comitato delle Vittime di Podere Rota, che ancora una volta si trovano a pagare il prezzo più alto di scelte politiche e gestionali inaccettabili. Ci troviamo di fronte a un paradosso grottesco: mentre da anni si ripete ai cittadini che la discarica è giunta al termine del suo ciclo vitale e prossima alla definitiva chiusura, con una decisione calata dall’alto – con l’avallo della Regione e il silenzio complice delle istituzioni locali – si è scelto di autorizzare l’ingresso di ulteriori 60.000 tonnellate di rifiuti, giustificate con la formula tecnica del riallineamento delle quote”.

“Sicurezza e salute. L’evento di giovedì, classificato come autocombustione tra cumuli di plastiche e scarti di lavorazione della differenziata, ha dimostrato quanto l’impianto resti una polveriera a cielo aperto, soprattutto nei mesi estivi, con miasmi persistenti e rischi concreti per la salute pubblica. Continue prese in giro: non si può continuare a parlare di ‘fine conferimenti’ se a ogni assestamento volumetrico si risponde riaprendo i cancelli a decine di migliaia di tonnellate di scarti provenienti da mezza Toscana. Il Valdarno ha già dato, e ha dato per oltre trent’anni. L’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco e la richiesta di accertamenti immediati ad ARPAT – per la quale ringraziamo i cittadini che si sono mobilitati – non possono derubricare l’accaduto a ‘normale incidente di percorso’ “.

“Chiediamo con forza all’Amministrazione Comunale di Terranuova Bracciolini: di smettere di assumere un atteggiamento passivo e di pretendere lo stop immediato e definitivo a qualsiasi nuovo conferimento, respingendo ogni alibi tecnico sulle 60.000 tonnellate residue; di rendere pubblici e trasparenti in tempo reale tutti i rilievi ambientali effettuati da ARPAT sulla qualità dell’aria e sulle matrici ambientali a seguito dell’incendio; di garantire un monitoraggio continuo e vincolante sulla gestione post-operativa e sulla reale sicurezza del sito, mettendo al primo posto la tutela dei cittadini di Terranuova e delle frazioni limitrofe, anziché le logiche economiche e industriali di gestione dei rifiuti. La misura è colma: la salute dei nostri concittadini non si baratta con i metri cubi di assestamento. Porteremo immediatamente la questione all’attenzione del Consiglio comunale con un atto ispettivo urgente.”

 

 

Monica Campani
Monica Campani
Direttore
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