Una rete che si trasforma in servizi concreti per le persone più fragili. È questo il significato di “Muoversi e non Solo”, il nuovo progetto presentato questo pomeriggio dalla Misericordia di Terranuova Bracciolini e dall’associazione Abbracciamo il Valdarno, una collaborazione nata con l’obiettivo di ampliare le opportunità di autonomia, socializzazione e partecipazione per le persone con disabilità del territorio.
Protagonisti dell’iniziativa il Governatore della Misericordia di Terranuova Bracciolini Patrizio Italiano e la presidente di Abbracciamo il Valdarno Valentina Campani, insieme ai rappresentanti delle realtà coinvolte e delle istituzioni.
Il cuore del progetto è un nuovo mezzo nove posti, dotato anche di pedana per consentire il trasporto di persone in carrozzina, che sarà utilizzato dalla Misericordia per potenziare i propri servizi sociali e sanitari e, nel pomeriggio, sarà messo a disposizione dei volontari di Abbracciamo il Valdarno per accompagnare i ragazzi e le ragazze con disturbo dello spettro autistico nelle attività sportive nei diversi centri del territorio.
Un servizio che permetterà a circa 60 giovani di vivere lo sport con maggiore continuità e autonomia, proprio come accade per tanti altri ragazzi: essere accompagnati, raggiungere il luogo dell’attività, stare insieme ai coetanei e tornare a casa.
“È un salto di qualità grandissimo – ha spiegato Valentina Campani, Presidente dell’associazione Abbracciamo il Valdarno– perché il pulmino era il tassello che ci mancava per crescere come gruppo sportivo e dare ai nostri ragazzi un’opportunità in più. Lo sport per loro significa imparare a condividere, socializzare, costruire relazioni. Avere un mezzo a disposizione ci permetterà di affidare i ragazzi agli educatori dal momento della partenza fino al rientro, con una maggiore sicurezza e continuità”.
Un progetto che nasce soprattutto dalla capacità di fare squadra. La Federazione Regionale delle Misericordie della Toscana, attraverso il direttore Filippo Pratesi, ha sottolineato il valore di questa esperienza: “È la testimonianza di come si può fare rete davvero e trasformare un concetto in qualcosa di concreto, capace di portare beneficio alla comunità e alle associazioni”.
A rendere possibile l’iniziativa anche il contributo del mondo delle imprese. Luca Biagiotti di Eventi Sociali ha spiegato il modello alla base del progetto: “Dal 2015 lavoriamo a fianco del terzo settore per aumentare i servizi sociali e sanitari a favore delle persone fragili. In questo caso la Misericordia di Terranuova ha scelto di coinvolgere Abbracciamo il Valdarno e il mezzo sarà sostenuto grazie alla collaborazione con le attività economiche del territorio, che potranno legare il proprio nome a un progetto di valore sociale”.
Il pulmino sarà infatti il risultato di una sinergia con le aziende del Valdarno che hanno scelto di sostenere il progetto, permettendo di ampliare i servizi destinati agli anziani, alle persone fragili e ai cittadini che necessitano di accompagnamenti sanitari.
Per il governatore della Misericordia di Terranuova Patrizio Italiano si tratta di un progetto innovativo: “È un modo nuovo di utilizzare le risorse del territorio. Un mezzo che non appartiene soltanto a una realtà, ma diventa patrimonio di due associazioni e quindi dell’intera comunità. È un progetto lungimirante perché mette insieme competenze, volontariato e bisogni reali delle persone”.
Alla presentazione è intervenuto anche il sindaco di Terranuova Bracciolini Sergio Chienni, che ha evidenziato il valore sociale dell’iniziativa, richiamando il significato più profondo della parola misericordia:“Quando parliamo di misericordia parliamo di una parola che racchiude il senso del prendersi cura dell’altro, dell’avere uno sguardo attento verso chi incontra una difficoltà. Ma c’è una dimensione ancora più importante: quella della misericordia comune, che nasce quando una comunità intera si mette in movimento e le energie delle associazioni, dei volontari, delle famiglie e delle imprese si incontrano. Questo progetto rappresenta proprio questo: una comunità che sceglie di costruire risposte insieme e che non lascia indietro nessuno”.
Il sindaco ha poi sottolineato il valore inclusivo dell’attività di Abbracciamo il Valdarno: “L’inclusione non significa creare percorsi separati, ma costruire condizioni perché ogni persona possa partecipare alla vita della comunità con le proprie caratteristiche e i propri tempi. Vedere questi ragazzi fare sport, incontrare altri coetanei e conquistare nuovi spazi di autonomia significa vedere concretamente cosa vuol dire una società più accogliente”.
“Muoversi e non Solo” diventa così un esempio di collaborazione territoriale: associazioni diverse che condividono strumenti e obiettivi comuni, dimostrando che la rete non è soltanto una parola, ma un modo concreto per rispondere ai bisogni delle persone.

