San Giovanni Valdarno sostiene la proposta di legge di iniziativa popolare promossa da Confesercenti per rilanciare e tutelare il commercio di vicinato. Questa mattina il sindaco Valentina Vadi e l’assessore al commercio e alle attività produttive Massimo Pellegrini hanno firmato l’adesione alla campagna nazionale, alla presenza della direttrice di Confesercenti Arezzo Valeria Alvisi, della presidente di Confesercenti Valdarno Simona Ferrini e della responsabile territoriale Sara Ballerini.
Con la firma dell’amministrazione comunale prende ufficialmente il via anche in città la raccolta delle sottoscrizioni necessarie a sostenere l’iniziativa. I cittadini potranno aderire recandosi al Punto Amico del Comune di San Giovanni Valdarno negli orari di apertura: attraverso il supporto di un funzionario sarà possibile compilare il modulo e partecipare alla raccolta firme che punta a raggiungere le 50mila adesioni necessarie per l’avvio dell’iter parlamentare. Nei prossimi mesi la raccolta sarà inoltre presente nei gazebo organizzati in occasione del mercato settimanale del sabato e durante gli appuntamenti della Festa del Perdono.
“Abbiamo aderito con convinzione alla campagna promossa da Confesercenti nazionale e da Confesercenti Arezzo e Valdarno – ha dichiarato il sindaco Valentina Vadi – perché il commercio di vicinato rappresenta molto più di un’attività economica. Negli ultimi dieci anni anche il nostro territorio ha vissuto importanti difficoltà, aggravate dagli effetti della pandemia. Come amministrazione abbiamo cercato di dare un contributo concreto, ad esempio con il progetto *Il cuore al centro* a sostegno delle attività del centro storico, ma è evidente che gli interventi locali non possono essere sufficienti”.
Secondo il sindaco serve una risposta strutturale a livello nazionale: “La proposta di Confesercenti va nella direzione di una legge quadro capace di garantire strumenti di sostegno alle attività di prossimità. I negozi non sono soltanto luoghi dove acquistare beni e servizi: sono spazi di relazione, presidi del territorio e contribuiscono alla sicurezza e alla qualità della vita delle nostre città. Quando una serranda si abbassa definitivamente non si perde solo un’impresa, ma anche un pezzo di socialità”.
Sulla stessa linea l’assessore Massimo Pellegrini: “Sottoscrivere questa proposta significa dare un contributo concreto al futuro del commercio di vicinato, una componente essenziale dell’identità e della vitalità delle nostre città. I piccoli negozi garantiscono servizi importanti, valorizzano i centri storici, creano relazioni e sostengono l’economia locale. Invitiamo quindi i cittadini a partecipare: è un gesto semplice ma significativo per chiedere al Parlamento strumenti adeguati per affrontare le sfide del settore”.
La proposta di legge punta a introdurre una serie di misure per contrastare la desertificazione commerciale e sostenere le attività di prossimità. Tra gli interventi previsti figurano un Piano nazionale per il commercio di vicinato, agevolazioni fiscali per le imprese, strumenti per riequilibrare la concorrenza con i grandi operatori dell’e-commerce e l’istituzione di un Fondo nazionale e di un Osservatorio dedicato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
“Ringraziamo il Comune di San Giovanni per aver scelto fin da subito di sostenere questa iniziativa – ha spiegato Valeria Alvisi, direttrice di Confesercenti Arezzo –. La disponibilità del Punto Amico rappresenta un segnale concreto di attenzione verso le imprese del territorio. Salvare il commercio di prossimità significa preservare servizi, occupazione, sicurezza e vivibilità dei nostri centri urbani”.
Confesercenti evidenzia come negli ultimi dieci anni siano scomparse 140mila attività commerciali in Italia e come oltre mille comuni non abbiano più nemmeno un negozio alimentare. “Ogni giorno raccogliamo le preoccupazioni degli imprenditori – ha sottolineato Sara Ballerini, responsabile Confesercenti Valdarno – alle prese con l’aumento dei costi, la diminuzione dei consumi e la crescita dei fondi sfitti nei centri storici. Questa proposta può offrire strumenti concreti per sostenere le attività esistenti e favorire nuove aperture”.
“Ogni serranda che si alza ogni mattina rende una strada più viva – ha aggiunto Simona Ferrini, presidente di Confesercenti Valdarno –. Dove il commercio di prossimità è presente c’è anche più sicurezza, perché le vie sono frequentate e presidiate naturalmente dalla presenza di commercianti e cittadini. Quando un negozio chiude, invece, il territorio perde un pezzo della propria identità”.
La proposta di legge può essere sottoscritta anche online attraverso la piattaforma del Ministero della Giustizia tramite Spid o Carta d’identità elettronica, oppure direttamente al Punto Amico del Comune di San Giovanni Valdarno. L’amministrazione comunale e Confesercenti invitano cittadini, commercianti e consumatori a partecipare alla raccolta firme per sostenere una riforma nazionale a tutela del commercio di vicinato, considerato un elemento fondamentale per l’economia, la socialità e la qualità della vita delle comunità locali.

