Montevarchi, i ladri entrano in una casa, rovistano dappertutto e rubano. Il racconto di chi ha subìto la violazione della propria libertà

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Un furto all’interno di un’abitazione di via Boccaccio a Montevarchi. Un furto che per Aldo Currò non ha rappresentato tanto la perdita di oggetti di valore quanto una vera e propria violazione della propria libertà: quella di potersi sentire sicuri in casa propria, di uscire per una cena senza doversi preoccupare di mettere in sicurezza quello che più è caro, di tornare a casa senza rimanere sconcertati dallo scompiglio creato da perfetti sconosciuti di cui ancora viene percepita l’intrusione.

L’ultimo fatto di cronaca viene raccontato da chi l’ha subìto sulla propria pelle, Aldo Currò, commercialista, ex dirigente dell’Aquila Calcio.

“Ieri sera con mia moglie abbiamo deciso di uscire da casa per andare a piedi a un ristorante vicino per la cena, ci siamo trattenuti fuori per circa un’ora e mezzo, siamo rientrati in casa e abbiamo trovato le stanze praticamente tutte rovistate. Un’intrusione nella tua vita sostanzialmente, perché in casa dovresti avere sempre la sensazione di sentirti al sicuro. Invece si percepiva proprio una presenza che sicuramente non c’era più al momento in cui siamo entrati, però la percepivi. La telecamera di sicurezza è stata asportata, tutto l’abbigliamento del mio armadio buttato per terra, così come i cassetti, tutto quello che potevano rovistare era stato rovistato”.

“Sono stati portati via diversi oggetti ma non mi voglio concentrare sull’aspetto economico perché per me è l’aspetto meno importante. Mi sento privato prima di tutto di affetti personali, di cose che fanno parte della tua vita, che ti sono rimaste dai genitori, che ti sei comprato in un momento di piacere e che purtroppo non ci sono più. E poi soprattutto ti hanno portato via la tranquillità. Rientri in casa e scopri che in quella casa dove abiti, dove hai vissuto una vita, è stata violata da altre persone che non hanno niente a che vedere con questo nostro mondo civile”.

Alla scoperta dell’intrusione e del furto sono stati chiamati i carabinieri: “E’ intervenuta una pattuglia dei carabinieri di zona: ho trovato persone molto disponibili, molto empatiche, si sono calate nella situazione, però di fatto potevano prendere atto di una situazione oramai irrimediabile, perché il fatto era già accaduto. Purtroppo uno dei tanti, perché mi riferiscono che è una situazione veramente complicata in queste zone. L’organico è ridotto, le persone disoneste sono sempre di più. Ma quello che effettivamente hanno rubato non si può quantificare, perché è una mancanza di sicurezza che avverti, che senti, che insomma diventa difficile da gestire”.

“La cosa più preziosa è un regalo che mi aveva fatto tutta la famiglia per i miei 60 anni di vita, un orologio a cui ero molto affezionato e che nessun altro può dargli il valore affettivo che aveva per me”.

Forse erano più di uno, continua Aldo Currò che poi spiega che con molta probabilità sono passati dal retro dove è un giardino. Rimane comunque l’amaro in bocca per quella che adesso viene percepita come mancanza di sicurezza in casa propria.

 

 

 

 

 

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