Montevarchi, Camiciottoli e Rossi tornano a chiedere risposte sulla questione della bretella di viale Matteotti

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Ancora attenzione puntata sul progetto della bretella tra Ponte Leonardo e viale Matteotti a Montevarchi, per il quale sta andando avanti l’iter dell’Amministrazione comunale. I consiglieri di opposizione Fabio Camiciottoli (Avanti Montevarchi Europa Verde) e Cristina Rossi (Impegno Comune) tornano a chiedere risposte: “La Giunta approva l’esclusione dalla VAS senza rispondere alle domande del Consiglio e dei cittadini. Gli atti parlano di ‘attesi benefici di decongestionamento’: ma su quali analisi si fonda questa affermazione? La Giunta afferma poi di poter procedere senza acquisire i pareri ancora mancanti perché, testualmente, esisterebbe la ‘completezza del quadro conoscitivo e istruttorio’. Eppure gli stessi atti che approva prescrivono ancora ulteriori verifiche, misurazioni e approfondimenti su rumore, scuola, abitazioni, emissioni e sicurezza del tracciato arrivando persino a suggerire di trovare soluzioni alternative. Se il quadro conoscitivo è davvero completo, perché sono ancora necessari tutti questi approfondimenti? E perché i diversi enti coinvolti hanno formulato richieste e prescrizioni così rilevanti?”.

“Come Avanti Montevarchi e Impegno Comune ci poniamo queste domande, dopo l’approvazione della deliberazione di Giunta n. 154 del 7 luglio 2026, adottata prima che fossero data risposte all’interrogazione” che i due consiglieri Camiciottoli e Rossi avevano presentato a giugno.  “L’interrogazione chiedeva chiarimenti su aspetti essenziali: traffico nelle ore di punta, sicurezza, impatto sulle scuole, sugli impianti sportivi e su viale Matteotti, rumore, alternative progettuali e completezza dell’istruttoria. Questioni che riguardano tutta la città e che avrebbero dovuto trovare risposta prima della decisione della Giunta. La scelta è stata invece quella di approvare la delibera senza fornire quei chiarimenti”. Inoltre, “la Delibera infatti parla di ‘attesi benefici di decongestionamento’. Su quali analisi si fonda questa affermazione? Quali flussi di traffico nelle ore di punta sono stati studiati? Quale impatto produrrà la nuova arteria? Cosa accadrà negli orari di ingresso e uscita dalle due scuole e dagli impianti sportivi che insistono sull’area? Come cambieranno i tempi di percorrenza e le code in uno dei nodi più delicati della città? Ad oggi queste analisi non risultano rese pubbliche. Così come continua a mancare un reale percorso di partecipazione che consenta ai cittadini di comprendere e discutere le scelte dell’Amministrazione”.

“Stiamo chiedendo una cosa molto semplice – dichiarano Fabio Camiciottoli e Cristina Rossi –: che una decisione destinata a modificare uno dei principali accessi alla città sia accompagnata dalla massima trasparenza e da un reale confronto con la città e con i cittadini. Se gli atti parlano di “attesi benefici di decongestionamento”, i cittadini hanno il diritto di conoscere le analisi e le previsioni sulle quali questa affermazione si fonda. Le decisioni pubbliche non possono chiedere un atto di fede. Devono poter essere comprese, verificate e discusse”.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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