L’Istituto Comprensivo Petrarca di Montevarchi rafforza il proprio percorso di apertura internazionale con la conclusione di un nuovo progetto eTwinning che ha coinvolto alcune classi della scuola primaria del Pestello insieme a scuole di Portogallo, Spagna, Romania e Turchia.
Coordinata dalle insegnanti Chiara Marini e Giulia Salomone, l’iniziativa ha visto studenti e docenti lavorare fianco a fianco con i partner europei attraverso attività collaborative e strumenti digitali, favorendo lo scambio di esperienze e la conoscenza di culture diverse. Il percorso si è concluso con la realizzazione di un libro digitale, frutto del lavoro condiviso tra le scuole partecipanti.
L’esperienza rappresenta uno dei progetti che l’istituto porta avanti nell’ambito della propria strategia di internazionalizzazione, con l’obiettivo di offrire agli studenti opportunità di apprendimento sempre più orientate alla dimensione europea. L’IC Petrarca aderisce infatti alla Rete nazionale per l’internazionalizzazione delle scuole, che promuove la collaborazione tra istituti, lo scambio di buone pratiche e la partecipazione a iniziative di respiro internazionale.
Da quest’anno scolastico, inoltre, l‘istituto ha avviato una collaborazione anche con altre realtà del territorio, tra cui i Licei “Giovanni da San Giovanni”, per condividere percorsi didattici e progettualità legate all’internazionalizzazione.
L’apertura verso l’Europa è ormai uno degli elementi caratterizzanti dell’offerta formativa dell’IC Petrarca e coinvolge tutti gli ordini di scuola. Alla scuola dell’infanzia sono previsti percorsi di avvicinamento alla lingua inglese per i bambini di cinque anni; nella primaria vengono proposti corsi con insegnanti madrelingua, certificazioni Trinity, il progetto di francese “Adotta una classe terza” e numerose iniziative eTwinning. Nella scuola secondaria di primo grado gli studenti possono invece approfondire inglese, francese, spagnolo e tedesco, preparando anche certificazioni linguistiche internazionali come Cambridge, Trinity e DELF.
Il progetto appena concluso aggiunge così un nuovo tassello a un percorso che punta a rendere la dimensione internazionale parte integrante della formazione degli studenti, attraverso esperienze concrete di collaborazione con coetanei di altri Paesi e l’utilizzo di metodologie didattiche innovative.


