Dal MEAM di Barcellona a Shanghai: nuove tappe internazionali per l’artista valdarnese Giulia Efisi

Articoli correlati

In Vetrina

Più lette

In Vetrina

Dopo la mostra personale Specchi Rotti a Volterra, il percorso artistico di Giulia Efisi continua ad arricchirsi di nuovi traguardi internazionali. L’artista valdarnese è infatti tra i protagonisti di A Beautiful Horizon, mostra collettiva allestita al MEAM – Museu Europeu d’Art Modern di Barcellona, dove espone alcune delle opere del progetto che negli ultimi mesi ha segnato una tappa importante della sua ricerca.

L’approdo nel museo catalano rappresenta un nuovo passo in un periodo particolarmente intenso per Efisi, che sta collezionando esposizioni e riconoscimenti. Parallelamente alla mostra spagnola sono infatti aperte anche esposizioni a Roma e a Bergamo, quest’ultima nata dalla collaborazione con una galleria che ha deciso di investire sul suo lavoro aprendo la strada a nuovi progetti internazionali.

“È un periodo molto positivo – racconta l’artista –. Dopo la selezione per la Florence Biennale 2027 e la mostra Specchi Rotti a Volterra, che è stata un’esperienza molto importante anche grazie al sostegno del Comune, sono arrivate tante altre opportunità. Con la galleria di Bergamo si è creata una grande sintonia e in autunno porteremo quattro opere a Shanghai. È una prospettiva che mi emoziona molto”.

L’agenda dei prossimi mesi è fitta di appuntamenti. Oltre alla mostra in Cina, Efisi prenderà parte a una fiera d’arte a Montecarlo e sarà protagonista di nuove esposizioni in Spagna, tra Barcellona, Madrid e altre città, a conferma di una carriera sempre più orientata verso il panorama internazionale.

Le sue fotografie, caratterizzate da un uso distintivo del bianco e da una ricerca che indaga identità e alterità, hanno ormai sviluppato una cifra stilistica riconoscibile. “Credo che ciò che venga apprezzato sia la coerenza del mio lavoro. Le immagini sono legate da un filo conduttore e oggi sono riconoscibili. Questo mi rende felice perché significa che viene premiato un percorso costruito negli anni”.

Per Efisi la fotografia è anche uno strumento di crescita personale. “Lavorare mi aiuta a fermarmi, a osservare aspetti della realtà ai quali altrimenti non presterei attenzione. È un impegno costante che mi restituisce molto, anche dal punto di vista umano e psicologico”.

A rendere ancora più significativo questo momento è arrivato anche un riconoscimento dal territorio. Nelle scorse settimane il Comune di Cavriglia l’ha insignita del titolo di “Cittadina dell’Anno per la Cultura”, un attestato che l’artista ha accolto con gratitudine: “Ricevere questo riconoscimento è per me un grande onore. Ringrazio l’amministrazione comunale per la stima e la fiducia dimostrate”.

Da Volterra a Barcellona, fino a Shanghai: il percorso di Giulia Efisi continua così ad allargare i propri orizzonti, mantenendo però saldo il legame con il Valdarno, dove è iniziata una ricerca artistica che oggi trova spazio in contesti sempre più prestigiosi.

[rp4wp limit=4]
[rp4wp limit=4]

Articoli correlati