Il Consiglio comunale di Montevarchi ha approvato all’unanimità l’atto di indirizzo presentato dai gruppi consiliari Avanti Montevarchi e Impegno Comune, collegato all’adozione del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). Una proposta nata dai gruppi di opposizione è diventata un impegno condiviso dell’intero Consiglio comunale, con l’obiettivo di superare una visione della mobilità limitata ai soli confini amministrativi di Montevarchi e promuovere una pianificazione di area vasta.
L’atto impegna il Sindaco e la Giunta ad avviare un confronto con i Comuni del fondovalle, promuovendo un tavolo tecnico-politico intercomunale e lavorando alla definizione di un Protocollo d’Intesa tra le amministrazioni del Valdarno aretino sulle politiche della mobilità sostenibile. La necessità di una pianificazione più ampia era stata recentemente richiamata anche da Confindustria Valdarno, che aveva evidenziato come trasporto pubblico, infrastrutture e mobilità dei lavoratori debbano essere affrontati con una visione sovracomunale. Una riflessione che il Consiglio comunale ha fatto propria, riconoscendo che il Valdarno rappresenta già un sistema integrato di relazioni economiche, sociali e di mobilità.
“L’approvazione unanime di questo atto dimostra che, quando si parla dell’interesse del territorio, è possibile costruire convergenze anche tra forze politiche diverse – dichiarano i consiglieri Fabio Camiciottoli e Cristina Rossi –. Ogni giorno migliaia di cittadini si spostano tra Montevarchi, San Giovanni Valdarno, Terranuova Bracciolini, Bucine e gli altri comuni del fondovalle. La mobilità non può più essere programmata come se questi flussi si fermassero ai confini amministrativi”.
Il PUMS adottato dal Comune di Montevarchi rappresenta un importante punto di partenza. Proprio alla luce delle osservazioni emerse durante il confronto consiliare e del voto unanime espresso dal Consiglio, sarà ora necessario svilupparlo ulteriormente, ampliandone la prospettiva e rendendolo sempre più coerente con le esigenze dell’intero fondovalle. “Trasporto pubblico locale, collegamenti ferroviari, integrazione ferro-gomma, mobilità ciclabile e ciclopedonale, parcheggi di interscambio, accessibilità alle aree produttive, mobilità casa-lavoro e casa-scuola sono temi che richiedono, per loro natura, una pianificazione coordinata”: per questo i consiglieri rivolgono un appello ai Sindaci del Valdarno aretino affinché raccolgano il segnale di unità arrivato dal Consiglio comunale di Montevarchi e partecipino con convinzione al percorso di confronto previsto dall’atto di indirizzo.
“Montevarchi, quale principale polo urbano del Valdarno aretino, ha oggi l’opportunità di svolgere un ruolo di impulso e coordinamento, non per imporre scelte agli altri Comuni, ma per costruire insieme una visione condivisa della mobilità del territorio. Rivolgiamo quindi un invito a tutti i Sindaci del fondovalle ad avviare questo percorso comune: solo facendo sistema sarà possibile definire le priorità infrastrutturali del Valdarno, presentarsi con maggiore forza ai tavoli regionali e nazionali e intercettare le risorse necessarie per realizzare gli interventi che cittadini e imprese attendono da anni”, aggiungono Rossi e Camiciottoli. “L’approvazione all’unanimità è un punto di partenza, non di arrivo. Adesso occorre dare concreta attuazione agli impegni assunti dal Consiglio comunale e trasformare questo voto in un progetto condiviso per la mobilità del Valdarno”.

