In Consiglio comunale a Montevarchi è stato approvato con 10 voti favorevoli e l’astensione del gruppo PD l’ordine del giorno presentato dal Sindaco Silvia Chiassai Martini per la condivisione e il sostegno alla raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare dal titolo “Interventi per garantire l’equità e il diritto di accesso alle cure per tutti i bambini e gli adolescenti nel territorio italiano: misure per il sostegno dell’attività neonatologica e pediatrica”. L’obiettivo è di arrivare a 50.000 sottoscrizioni per portare la proposta direttamente all’esame del Parlamento. L’iniziativa è stata promossa da Andrea Fiori di ‘Cuore di Bimbo’, Comitato della Provincia di Arezzo e dei Territori Toscani, insieme a FIAGOP e all’Associazione ‘L’Albero delle Famiglie’, in rappresentanza di oltre 80 associazioni. Tra i promotori figurano anche le rappresentanti del territorio Monica Gobbi, presidente di FIDAPA Valdarno e Deborah Buzzichelli, presidente di “Tra Mamme Toscana”.
Chiassai Martini è stata tra i quindici firmatari della Proposta di Legge, nata in modo trasversale e apartitico. “Mi preme innanzitutto ringraziare tutti i consiglieri di maggioranza e la consigliera di Impegno Comune, Cristina Rossi – dichiara il Sindaco – che hanno colto l’importanza di sostenere la tutela dei diritti dei minori e delle loro famiglie, un obiettivo di civiltà e di giustizia sociale. Tra le misure più significative previste dalla proposta di legge figurano l’attivazione della guardia medica pediatrica su tutto il territorio nazionale nei fine settimana e nei giorni festivi, sia in presenza sia con il supporto della telemedicina. Da donna e da madre, prima ancora che da Sindaco, è necessario tutelare la pediatria territoriale e ospedaliera, evitando il depotenziamento dei punti nascita e dei servizi. Con l’articolo 3, in particolare, la proposta di legge affronta il tema della desertificazione dei punti nascita che, con la costituzione di un team integrato che garantisce formazione e rotazione del personale, permetterebbe sicurezza e un futuro certo ai punti nascita sotto soglia, come quello dell’ospedale della Gruccia”. Fino ad ottobre sarà possibile firmare anche attraverso la piattaforma del Ministero della Giustizia.
“Non rileviamo connessione diretta con il nostro Punto nascita della Gruccia, per il quale riteniamo che l’iter aperto debba fare il suo percorso, solo dopo saremo in grado anche di fare azioni aggiuntive. Ricevendo solo ora il testo, inoltre, non siamo in grado di fare un approfondimento e di studiare gli articoli della proposta di legge. Conosciamo bene le problematiche dell’ospedale, e sappiamo cosa serve; di sicuro non servono le vetrine”, ha detto la capogruppo PD Elisa Bertini. Sempre dall’opposizione, Cristina Rossi di Impegno Comune ha invece espresso voto favorevole spiegando che ogni azione di sostegno alla nascita e alla vita dei bambini è da sostenere.
“Mi dispiace – ha commentato Chiassai – che il PD non sappia distinguere il bene comune dall’appartenenza politica e abbia scelto di astenersi, decidendo così di non impegnarsi a favore dei bambini e delle famiglie, per avere servizi certi e sicuri, e difendere il diritto delle madri a partorire nel proprio territorio. Credo che l’astensione di oggi rappresenti un messaggio chiaro: purtroppo per qualcuno fare opposizione viene prima delle persone e del territorio. È una profonda delusione e un motivo di dispiacere soprattutto per la comunità”.

