Ospedale del Valdarno: consegnata ad Ostetricia e ginecologia la sonda donata dai comuni. Il punto sulle nascite

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Consegnata questa mattina al reparto di Ostetricia e ginecologia del Santa Maria alla Gruccia la sonda donata dai comuni del Valdarno aretino con uno stanziamento di 7mila euro. Si tratta di una donazione proposta dal sindaco di Montevarchi, Chiassai, e approvata da tutti i comuni della Conferenza dei Sindaci del Valdarno. Un primo sostegno concreto per il reparto, che ancora lavora per arrivare ai 500 parti (siamo in crescita, ad oggi il conteggio è arrivato a 243 nascite) e intanto il Calcit Valdarno ha lanciato una raccolta fondi per acquistare anche un nuovo ecografo.

La direttrice del presidio, Patrizia Bobini, ha accolto questa mattina la donazione: “È un bellissimo segnale perché questo mostra la sensibilità di tutti i nostri amministratori nei confronti del nostro ospedale, in modo particolare del reparto di ostetricia e ginecologia che, come ben tutti sappiamo, quest’anno deve arrivare assolutamente ai 500 parti. Questa sonda per noi è molto importante perché ci permetterà di fare più esami. Devo dire che si sono mossi tutti, tutti i sindaci, questa iniziativa è nata e promossa dal sindaco di Montevarchi, però poi tutti i sindaci hanno contribuito e questo mi fa molto piacere perché fa vedere come tutti collaborano e tutti siano uniti fra di loro. Sta iniziando un’altra campagna, questa con il Calcit Valdarno per la raccolta fondi per l’acquisto di un ecografo e noi siamo veramente molto contenti perché questo sarà un ecografo in più che servirà al nostro reparto sia per l’ostetricia che per la ginecologia. Grazie ancora a tutti, grazie soprattutto alla popolazione perché è molto importante il contributo di tutti e ringrazio tutti coloro che lavorano qui nel nostro ospedale, dimostrando ogni giorno professionalità e responsabilità, e ovviamente tutti i sindaci e le amministrazioni”.

La soddisfazione del Sindaco Silvia Chiassai Martini, che aveva proposto la donazione: “La difesa del nostro punto nascita passa anche attraverso interventi che rappresentano un sostegno concreto. Con questo spirito, lo scorso marzo, ho ritenuto opportuno accogliere le esigenze espresse dal Primario Filippo Francalanci, durante un incontro della Conferenza dei Sindaci, al quale era presente anche il Direttore generale dell’Asl Torre, in merito alla necessità di garantire la continuità del servizio attraverso una nuova sonda e di un ecografo. L’obiettivo è fare in modo che il reparto non rischi di affrontare criticità che comprometterebbero la piena funzionalità del servizio. Ho quindi proposto alla Conferenza dei Sindaci di farci carico come amministrazioni, di finanziare la sonda richiesta, proposta che è stata accolta e condivisa dai Comuni della vallata, consentendo di raggiungere la somma necessaria di 7.000 euro per l’acquisto e di sottoscrivere la convenzione tra il Comune di Montevarchi e l’Asl Toscana Sud Est. Un gesto che testimonia l’attaccamento e l’attenzione che le nostre comunità dimostrano nei confronti del punto nascita, simbolo del futuro e dello sviluppo del nostro territorio”.

Valentina Vadi, presidente della Conferenza dei sindaci del Valdarno: “Questa è una raccolta fondi che è stata promossa, è corretto ricordarlo, dal comune di Montevarchi a cui hanno aderito poi tutte le amministrazioni del Valdarno Aretino per l’acquisto di uno strumento che sarà utile appunto nel reparto della ginecologia ostetricia e soprattutto per le mamme e le donne che si troveranno nei prossimi mesi a essere in questi luoghi. Siamo molto felici questa mattina di fare questa donazione simbolica, è un primo passo importante; intanto è aperto una raccolta fondi di cui è capofila al Calcit Valdarno per l’acquisto di un ecografo, quindi uno strumento sicuramente più imponente anche sotto un profilo economico-finanziario e che invitiamo tutti a sostenere e supportare. Come Conferenza dei Sindaci stiamo continuando a monitorare ormai da diversi mesi la situazione del reparto, stanno andando molto bene le cose, da parte mia in questo momento va un ringraziamento ai colleghi sindaci e a tutto il personale che lavora in questi reparti”.

Il dottor Filippo Francalanci, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale del Valdarno, spiega: “La sonda è indispensabile per le ecografie, per l’ecografo che abbiamo, è una sonda nuova che ci aiuta sia negli esami di routine e anche in casi particolari, ma è una dotazione che aumenta proprio la nostra capacità di poter rispondere alle esigenze della popolazione femminile che si rivolge a noi, sia in gravidanza ma anche dal punto di vista ginecologico. È molto importante perché nel caso in cui ci sia anche un guasto della sonda attuale ovviamente possiamo avere una doppia possibilità. Questo ci consente di programmare una continuità nell’assistenza a tutte le partorienti”.

 

È stato proprio il dottor Francalanci a fare il punto sulle nascite alla Gruccia: “Sta andando molto bene, rispetto all’anno scorso siamo quasi 50 parti in più, è uno sforzo che abbiamo fatto come vallata, grazie a tutti gli amministratori, a tutti i sindaci che hanno veramente aderito a questa battaglia di fatto in modo compatto, senza nessun distinguo. Ci stanno veramente supportando tanto questo è un piccolo esempio ma importantissimo che va proprio in questa direzione per dimostrare che l’unità di intenti in questa gestione di questa ‘emergenza’ per la tenuta in vita del nostro punto nascita sta dando i suoi frutti. Siamo al giro di boa ed effettivamente si stanno vedendo i frutti e noi confidiamo di poter chiudere veramente il 2026 con la cifra agognata di 500 parti, che metterebbe a tacere tutte le situazioni anomale che si sono verificate negli anni precedenti. Ad oggi siamo a 243 parti”. 

Interviste e foto di Martina Giardi 

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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