AmicAfrica, riparte la missione: servono fondi per il villaggio danneggiato dal maltempo. E nasce un ‘gemellaggio’ con i piccoli calciatori della Figlinese

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Si prepara a ripartire per il Camerun, l’associazione valdarnese AmicAfrica: quest’estate si terrà infatti un nuovo viaggio verso il villaggio di Ngalan, vicino ad Ebolowa, dove negli anni (il progetto di AmicAfrica è nato oltre vent’anni fa) il ponte di solidarietà con il Valdarno ha permesso di costruire un centro medico e un intero plesso scolastico, garantendo così cure e istruzione. Quest’anno però la missione non sarà soltanto quella di consegnare gli aiuti raccolti come di consueto: ci sarà bisogno di un ulteriore sforzo, visto che il villaggio è stato colpito da una tempesta che ha lasciato danni importanti alle strutture, come documentano queste foto.

La richiesta di aiuto all’associazione valdarnese è arrivata dalle Suore Pie Venerini, la congregazione che da anni si occupa di questa missione. E il messaggio è chiaro: “Le case che ospitano i malati accanto al centro medico sono crollate a causa delle grandi piogge che ci hanno colpito. Serve aiuto per ricostruirle”. Si tratta delle case azzurre realizzate per ospitare principalmente lebbrosi, ma che funzionano comunque da accoglienza ai malati che vengono curati qui. Il vento e le piogge hanno distrutto i tetti e servono fondi per i lavori di ricostruzione. Valerio Pianigiani, che ha fondato AmicAfrica e che ripartirà con il viaggio ad agosto, fa appello dunque ai donatori affinché si faccia uno sforzo ulteriore per questa emergenza.

Il villaggio com’era durante l’ultimo viaggio di AmicAfrica

Intanto, il ponte fra il Valdarno e il Camerun si è arricchito di un ulteriore tassello: una sorta di gemellaggio a distanza nel segno del calcio. “Ho incontrato i bambini che frequentano la scuola calcio della Figlinese – racconta Valerio – e ho mostrato loro le immagini dei loro coetanei del villaggio di Ngalan, che si divertono giocando a calcio in ciabatte, o scalzi. E dai giovanissimi figlinesi è nata così l’idea di raccogliere scarpini, calzettoni, guanti, magliette, palloni e tutto l’occorrente per ‘allestire’ una vera e propria squadra di calcio”. Le famiglie hanno sposato subito l’idea e organizzato la raccolta: il prossimo viaggio di AmicAfrica sarà anche l’occasione per consegnare questo dono speciale, che contribuisce a stringere ancora il legame fra queste due realtà.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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