Si chiuderà martedì 9 giugno a Palazzo d’Arnolfo il ciclo di appuntamenti di “Repubblica 80”, la rassegna promossa dal Comune di San Giovanni Valdarno per celebrare gli ottant’anni dalla nascita della Repubblica italiana e dall’introduzione del suffragio universale.
L’ultimo incontro, in programma alle 18, avrà come protagonista la storica e saggista Michela Ponzani, che guiderà il pubblico in un approfondimento dedicato alle 21 donne elette all’Assemblea Costituente nel 1946. Un’occasione per ripercorrere le biografie e il contributo politico e civile delle prime parlamentari della Repubblica, figure spesso rimaste ai margini della narrazione storica ufficiale.
La rassegna, articolata tra conferenze, presentazioni, mostre e momenti istituzionali, ha coinvolto nelle ultime settimane studiosi, autori e cittadini in un percorso di riflessione sulla nascita della democrazia italiana e sull’attuazione dei principi costituzionali.
“Abbiamo voluto attraversare gli ottant’anni della Repubblica interrogandoci non solo sul passato, ma anche sul presente e sul futuro dei valori costituzionali” ha sottolineato la sindaca Valentina Vadi, ricordando il valore delle iniziative che hanno animato il programma. Tra i momenti più significativi, ha aggiunto, la consegna degli attestati ai familiari degli eletti nel Consiglio comunale del 1946, “un ponte di memoria tra la San Giovanni Valdarno del dopoguerra e quella di oggi”.
Nel suo intervento, la sindaca ha inoltre ringraziato Michela Ponzani per la partecipazione, sottolineando come la sua presenza rappresenti “un contributo prezioso a una riflessione che ha voluto mettere al centro la storia della Repubblica e il ruolo delle donne nella sua costruzione”.
Storica tra le principali studiose della Resistenza e del Novecento italiano, Ponzani ha dedicato gran parte dei suoi studi proprio alla memoria della guerra e alla partecipazione femminile alla vita politica del Paese. A Palazzo d’Arnolfo porterà l’attenzione sulle ventuno costituenti, donne provenienti da esperienze diverse ma unite dall’impegno per i diritti, l’uguaglianza e la costruzione della nuova democrazia repubblicana.

