Crescono i numeri dei parti all’Ospedale del Valdarno e la tendenza sembra positiva: è quanto emerso questa mattina dalla riunione della Conferenza dei Sindaci del Valdarno, durante la quale è anche stato sottolineato che sulla richiesta di deroga dal Ministero ancora non c’è nessuna risposta formale. Oltre ai sindaci e agli assessori dei comuni, alla seduta hanno partecipato anche il Direttore generale della Asl Toscana sud Est, Marco Torre, Barbara Innocenti direttrice sanitaria, Patrizia Bobini direttrice del presidio ospedaliero Valdarno, Elena Rebora direttrice zona distretto, Sara Casalini direttrice di pediatria e neonatologia e Filippo Francalanci direttore di ostetricia e ginecologia. Infine per il Calcit Valdarno era presente il presidente Marco Ermini.
Ad aprire l’incontro è stata appunto l’analisi dei dati relativi all’attività del punto nascita. Il dottor Francalanci ha comunicato che i parti registrati ad oggi sono 212, un dato già superiore a quello rilevato alla fine del mese di giugno dello scorso anno, quando erano stati 200. Un trend particolarmente positivo che lascia prevedere un ulteriore incremento nelle prossime settimane, considerando il numero significativo di donne che dovranno partorire nel corso del mese. Le misure messe a punto da gennaio stanno iniziando a produrre risultati concreti, con un aumento delle utenti provenienti dall’area di Figline e primi segnali positivi anche dal Casentino. Parallelamente, si conferma la riduzione delle cosiddette “fughe” verso l’ospedale San Donato di Arezzo e verso le strutture ospedaliere fiorentine. Tra gli elementi che hanno contribuito a questo risultato è stato evidenziato anche l’importante lavoro svolto dai consultori e l’efficacia della campagna di comunicazione promossa dall’agenzia Torelli Hanzo per valorizzare le caratteristiche e la qualità del servizio offerto dal punto nascita valdarnese.
È stata la presidente della Conferenza dei sindaci, Valentina Vadi, a chiedere aggiornamenti sullo stato della richiesta di deroga per il mantenimento del punto nascita. Il direttore generale della Asl Toscana Sud Est Marco Torre ha comunicato che dal Ministero della Salute non è ancora pervenuta alcuna risposta formale. I sindaci hanno ribadito che, una volta ricevuta una comunicazione ufficiale e non semplici indiscrezioni di stampa, si riserveranno di promuovere azioni di vario tipo. Le informazioni attualmente disponibili indicano che una risposta ministeriale potrebbe arrivare entro la fine del mese di giugno.
Per quanto riguarda la pediatria della Gruccia, è stato confermato il percorso per l’attivazione del Pir, una sorta di guardia medica pediatrica diurna. Nelle prossime settimane sarà pubblicato dalla Asl l’avviso pubblico rivolto ai pediatri di libera scelta. Al termine della procedura sarà attivato il servizio, per il quale è già stato individuato uno spazio dedicato all’interno dell’ospedale. Novità anche sul fronte del coordinamento ostetrico: è stato infatti pubblicato il bando di selezione per individuare il nuovo coordinatore. La procedura si concluderà entro il mese di giugno e l’auspicio condiviso è che il nuovo coordinamento possa entrare in servizio già nel mese di luglio.
Nel corso della riunione è stato inoltre ascoltato l’aggiornamento del Calcit sulla raccolta fondi finalizzata all’acquisto di un ecografo destinato all’ospedale del Valdarno. Il presidente Marco Ermini ha comunicato la campagna sta registrando risultati molto incoraggianti, con il coinvolgimento di numerosi imprenditori e di diverse iniziative promosse sul territorio. La conclusione della raccolta fondi è prevista per il mese di settembre, dopodiché si procederà all’acquisto dello strumento. Per quanto riguarda invece la sonda ecografica, l’acquisto sarà effettuato direttamente dall’ospedale grazie alle risorse messe a disposizione dalla Conferenza dei sindaci. La consegna ufficiale del contributo è prevista per il prossimo 30 giugno alle 12 presso l’ospedale Santa Maria alla Gruccia.
Infine, la Conferenza dei sindaci ha affrontato anche il tema del pronto soccorso e dei lavori che cominceranno a breve. Il prossimo 14 giugno prenderà il via un nuovo cantiere che consentirà l’ampliamento della superficie del pronto soccorso. Contestualmente saranno realizzati interventi di miglioramento degli spazi interni già esistenti. Si tratta del secondo step del progetto di potenziamento previsto negli anni scorsi. Resta ancora da finanziare l’ultimo intervento, quello che consentirebbe di collocare su un unico piano tutte le attività della medicina di emergenza dell’ospedale della Gruccia. Su questo obiettivo la Conferenza dei sindaci conferma il proprio impegno affinché possano essere reperite le risorse necessarie a garantire una risposta ancora più efficace ai bisogni del territorio.
Valentina Vadi, presidente Conferenza dei sindaci: ” Il numero di parti è un numero importante, siamo già a 212 e rispetto all’anno precedente siamo molto avanti perché il giugno 2025 finì con 200 parti, quindi il numero è sicuramente molto molto incoraggiante. Questo ci fa capire che tutte le strategie messe in campo a partire dal gennaio, e questo ce l’ha riferito proprio il dottor Francalanci, stanno dando degli esiti positivi. Ci sono donne partorienti dall’area fiorentina, in modo particolare da Figline, dal casentino: quindi davvero tutto quello che l’ospedale del Valdarno, i professionisti, la conferenza dei sindaci, la direzione dell’azienda sanitaria ASL Toscana Sud-Est hanno messo in campo è stato davvero molto, molto positivo”.
“Per quello che riguarda la richiesta di deroga il direttore generale ha detto che ancora non è arrivata nessuna risposta formale dal Ministero, quindi la conferenza dei sindaci si riserverà di cominciare a ragionare sul futuro del nostro punto nascita, il futuro dei prossimi anni, proprio quando avrà materialmente la risposta alla richiesta di deroga da parte del Ministero. Sono stati poi toccati altri due temi importanti: la questione del PIR della pediatria, la guardia medica di 12 ore diurna, per cui a breve uscirà l’avviso pubblico destinato ai pediatri di libera scelta, e poi il coordinamento ostetrico all’interno appunto della ginecologia ostetricia per cui è già stato bandito l’avviso e quindi il concorso. Infine il Calcit con il suo presidente che ha aggiornato sullo stato della raccolta fondi che sta andando molto bene, si chiuderà a settembre e poi procederanno all’acquisto dell’ecografo che sarà donato proprio al punto nascita”.

