Luca Scrivanti, coordinatore di Alleanza Civica – Forza Italia – Noi Moderati – Lega, interviene sul tema della Taric, al centro del dibattito della campagna elettorale. “C’eravamo lasciati con una promessa precisa, fatta nel momento in cui l’amministrazione Pd di Pianigiani cadeva proprio sulla questione Taric. È stata una battaglia portata avanti insieme a migliaia di cittadini di tutti gli schieramenti politici. Nonostante ciò, la Commissaria ha incomprensibilmente ritenuto di approvarla, pur sapendo delle migliaia di firme raccolte tra i cittadini contrari alla Taric. A nostro avviso sarebbe stato corretto lasciare una decisione così controversa ed impattante sulle tasche di cittadini e imprese al prossimo sindaco, rispettando la volontà di chi vive il territorio, ma si è preferito ignorare le migliaia di firme raccolte e quella piazza piena di persone che chiedevano solo di essere ascoltate”.
“Noi, però, non dimentichiamo, per Alleanza Civica la parola data ha ancora un valore e le promesse si mantengono con i fatti. Per questo il nostro primo impegno sarà deliberare la immediata abolizione della Taric e il superamento definitivo del sistema porta a porta. Vogliamo liberare i cittadini dalle schiavitù della spazzatura e dai disagi di un sistema che ha mostrato tutti i suoi limiti. La gestione dei rifiuti deve smettere di essere un peso e tornare a essere un servizio efficiente e dignitoso, con un notevole risparmio per cittadini e imprese. La nostra proposta si articola su tre pilastri fondamentali: ritorno ai cassonetti, con isole ecologiche esteticamente gradevoli, pulite e videosorvegliate, posizionate strategicamente; risparmio immediato del 30% con il ritorno ai cassonetti che permette un abbattimento dei costi di gestione; metodo premiante, non punitivo, che incentivi i comportamenti virtuosi e scoraggi l’abbandono selvaggio attraverso la videosorveglianza e il decoro delle postazioni. Siamo certi che con il ritorno ai cassonetti manterremo alti i livelli di raccolta differenziata, eliminando però lo spettacolo indecoroso dei sacchetti abbandonati per strada, nei giardini e nelle campagne”.
“È tempo di voltare pagina – conclude Scrivanti – e di restituire a questa comunità un servizio rifiuti che sia equo, dignitoso e che non pesi come un macigno sulle tasche e sulla vita delle famiglie e delle imprese”.

