Chiassai sull’area verde del pino caduto: “Danno inaccettabile per un problema burocratico. Andiamo avanti con il censimento delle piante”

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Un’area verde pubblica in cui il comune, regolarmente, si occupa del taglio dell’erba, ma le cui piante non sono state censite e di conseguenza non è stato programmato alcun intervento per la loro cura: è la situazione del giardino fra viale Diaz e via Sante Tani, dove ieri si è verificato il crollo del pino che fortunatamente non ha colpito nessuno. Il sindaco Silvia Chiassai Martini risponde alle domande chiarendo la situazione.

Lei ha detto che inspiegabilmente quell’area non risulta al catasto, ma perché allora c’è anche un cartello che dice che quella è un’area verde del comune? “Assolutamente, il cartello dice la verità, nel senso che quello è un lottizzo fatto nel 1979 che soltanto in parte è diventato proprietà comunale con un atto dell’82, quando è stato ceduto una parte di quel lottizzo, compresa quest’area verde, è diventata proprietà del comune, ma il notaio non ha registrato l’area al catasto. Quindi c’è stata un’incongruenza tecnica, che comunque non è una giustificazione, che ha creato un grosso problema di gestione di quell’area, tant’è che gli uffici hanno continuato negli anni a tagliare l’erba, perché proprio c’è un cartellino pubblico, ma il censimento che questa amministrazione per la prima volta ha fatto fare nel Comune di Montevarchi dal dicembre del 2023, che è in atto regolarmente tutti gli anni, non ha preso in considerazione gli alberi in quell’area, quindi un problema burocratico che ha creato un danno inaccettabile”. 

“Per fortuna – aggiunge Chiassai – non ci sono stati feriti, però dimostra quanto per noi sia stata una scelta importante quella del 2023 di decidere di fare un censimento degli alberi, trovare appunto di pagare proprio un agronomo che sta dal 23 individuando tutte le piante, ne ha già censite 4000 e ci sta dando direttive tecniche ben precise su quelle che devono essere potate e quelle che devono essere abbattute. Questo è quello che l’amministrazione sta facendo fare ormai da qualche anno, una procedura molto impegnativa sia temporalmente, perché ci sono delle analisi attente che vengono fatte dall’agronomo, sia economicamente per tutta la manutenzione, ma questo dimostra che è indispensabile. Finora, tra queste 4.000 piante, sono state censite soprattutto quelle dei parchi pubblici attrezzati e quindi dove vanno i bambini a giocare, naturalmente sulle aree più sensibili e vicine alle scuole. Sta continuando tutto il percorso, tanto è che domani ci sarà il controllo del pino in via Venezia, tra l’altro in particolare dei pini che sono alberi pericolosissimi per il rischio caduta”. 

“Questo – conclude il sindaco Chiassai – è stato un episodio che potrebbe comunque facilmente ripetersi come è capitato in tante città, quindi abbiamo richiesto un controllo specifico già domani mattina all’agronomo anche di quei pini che lui non aveva visionato e in maniera molto rapida continuerà tutto l’intervento di potatura e purtroppo anche di abbattimento di tutte quelle piante che l’agronomo in maniera tecnica individuerà come pericolose. Purtroppo sono state individuate a rischio caduta anche degli alberi secolari in piazza Cesare Battisti, che vi dico io ho difficoltà a buttare giù, perché non mi sento serena nell’abbattere le piante; però visto quello che è accaduto e il rischio che si è corso, la sicurezza viene prima di tutto e quindi purtroppo, a seconda dell’analisi che il tecnico continuerà a fare, saremo costretti, per presenza di responsabilità, a fare le potature ma anche gli abbattimenti necessari”.

Intervista di Mattia Donati

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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