Parco Falcone e Borsellino vandalizzato a San Giovanni: la condanna della vicepresidente regionale Mia Diop

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“Accanirsi contro i simboli che una comunità ha voluto dedicare a due uomini che hanno sacrificato la propria vita per difendere la giustizia e la legalità non è un semplice atto di teppismo, è un gesto che colpisce la memoria collettiva, i valori fondanti della nostra convivenza civile e il sacrificio di chi ha creduto fino in fondo nello Stato e nelle sue istituzioni”. Lo dichiara la vicepresidente della Regione Toscana, Mia Diop, esprimendo “ferma e indignata condanna per il vile atto di vandalismo” compiuto nei giorni scorsi ai danni del parco intitolato ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino a San Giovanni Valdarno.

“Falcone e Borsellino – prosegue Diop – non appartengono solo alla storia della lotta alla mafia: appartengono all’Italia intera e alla Toscana che da sempre si è distinta per il suo impegno civile e antimafia. Offendere la loro memoria significa offendere tutti noi”. Con l’occasione, Diop invia piena solidarietà all’amministrazione comunale di San Giovanni Valdarno, alla sindaca Valentina Vadi e all’intera cittadinanza, e auspica che si possa giungere celermente all’individuazione dei responsabili dell’accaduto.

“Episodi come questo ci ricordano quanto sia urgente e necessario investire nella cultura della memoria e della legalità, a partire dalle giovani generazioni. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia”, spiega la vicepresidente che conclude: “La Regione Toscana rinnova il proprio impegno a sostenere ogni iniziativa volta a diffondere la cultura della legalità nei territori, perché i nomi di Falcone e Borsellino restino scolpiti non soltanto nelle targhe dei nostri parchi, ma soprattutto nelle coscienze di cittadine e cittadini”.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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