Ali di Icaro è un’associazione di volontariato valdarnese fondata nel 2009 da un circolo di appassionati di cinema, teatro e arti performative con l’obbiettivo di promuovere queste passioni e la socialità tra gli adolescenti e i giovani adulti del Valdarno. Negli anni l’associazione ha perseguito quest’obbiettivo attraverso la realizzazione di laboratori, spettacoli, cortometraggi e l’organizzazione dell’evento che l’ha resa più celebre, il Wag Film Festival a Terranuova Bracciolini.
“Il Wag Film Festival – racconta Iacopo Fontanella, rappresentate dell’associazione – è una rassegna cinematografica che era partita con l’obiettivo di proiettare le nostre opere, i nostri cortometraggi al grande pubblico, poi divenne un evento trasversale a tutte le nostre attività che prevedeva la proiezione dei nostri cortometraggi, la messa in scena di spettacoli teatrali, momenti dedicati alla lettura o all’improvvisazione.”
Come tutte le attività organizzate da Ali di Icaro, il Wag Film Festival punta sui giovani appassionati, riservando a loro il ruolo di giuria. Col passare degli tempo il festival è giunto ad avere un importanza sempre più grande per appassionati e produttori di cortometraggi, arrivando a essere conosciuto anche all’estero e ha giudicare opere a livello internazionale.
Dopo la battuta di arresto dettata dal Covid, che rimandò di conseguenza quella che è l’ottava e attualmente ultima edizione del festival al 2023, i membri di Ali di Icaro si sono ritrovati a dover fare i conti con la difficoltà nel trovare un buon ricambio generazionale, un mondo che dello spettacolo che era uscito in parte danneggiato o quantomeno cambiato negli anni del lockdown e in tempi ancora più recenti il veloce aumento e integrazione di contenuti generati dall’intelligenza artificiale.
Questi cambiamenti hanno portato i membri di Ali di Icaro a intraprendere un nuovo progetto, quello della realizzazione di un mockumentary: “Un mockumentary è un falso documentario – spiega Judriva Davidhi, attuale presidente dell’associazione – Come associazione ci approcciamo a questa nuova sfida e questo nuovo genere che unisce cinema e teatro. Il progetto è rivolto sia agli aspiranti registri, sia agli aspiranti attori, ma anche semplicemente a chi è curioso di come funzionano tutte le varie parti che compongono quella che è una realizzazione corale, come una ripresa.”
Questo mockumentary non sarà una semplice parodia di documentario, ma una vera e propria indagine su un argomento fittizio, che tuttavia deve risultare il quanto più possibile plausibile e veritiera a chi non sia a conoscenza del fatto che ciò di cui si parla è totalmente inventato. Una fake news cucita a puntino proprio per dimostrare come al giorno d’oggi sia sempre più facile fabbricare e diffondere false notizie.
“Partiremo dal concetto che i vari partecipanti contribuiranno in maniera attiva a quella che sarà la realizzazione della storia. Cominceremo da un fatto di cronaca, un evento personale e lo costruiremo in modo tale che non dia l’impressione che sia una storia artificiosa.”
Proprio per la sua prevalenza sempre più crescente in tema di fake news, il progetto non esclude la possibilità dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale per la realizzazione di alcune scene, con la premessa che però verrà utilizzata unicamente come strumento espressivo e di critica.
Il laboratorio di mockumentary si svilupperà in due fasi: i primi quattro incontri si svolgeranno ogni giovedì dal 21 maggio all’11 giugno e prevedranno una serie di workshop pratici di due ore, dalle 21:00 alle 23:00, in preparazione alla fase successiva, quella delle riprese vere e proprie; queste avranno invece luogo nei tre sabati successivi, ovvero dal 13 giugno al 27, dalle 14:30 alle 18:30. Per chiunque fosse interessato a partecipare all’iniziativa del laboratorio di Mockumentary, potete scrivere a infolealidicaro@gmail.com o al numero 3287025177. Per la partecipazione è previsto un costo d’iscrizione di 10 euro.

