Figline, Primo Maggio: Cgil presenta nove priorità su lavoro e territorio e chiama al confronto i candidati a sindaco

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Un pacchetto di nove proposte concrete su lavoro e sviluppo del territorio: è questo il cuore dell’iniziativa promossa dalla Cgil di Figline Valdarno in vista del Primo Maggio. Il sindacato invita i candidati sindaco delle forze progressiste e antifasciste a un incontro pubblico alle 16:30 alla Camera del Lavoro, in piazza San Francesco d’Assisi, per aprire un confronto sui temi ritenuti prioritari per il futuro del territorio.

Al centro dell’appuntamento una piattaforma di interventi che la Cgil chiede di affrontare fin dai primi mesi della prossima amministrazione.

Tra le principali proposte, la creazione di un osservatorio territoriale permanente sul lavoro, con l’obiettivo di monitorare le condizioni occupazionali e contrastare fenomeni come lavoro nero, precarietà, sotto-inquadramento e part-time involontario.

Sul fronte degli appalti pubblici, il sindacato chiede un nuovo protocollo comunale che rafforzi controlli, legalità e trasparenza, introducendo strumenti di tutela occupazionale, contrasto al massimo ribasso e garanzie sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Tra i temi infrastrutturali, la Cgil propone l’apertura di un confronto per l’ampliamento dei parcheggi nelle aree industriali tra Figline e Incisa, insieme a una valutazione sul potenziamento del trasporto pubblico su gomma, soprattutto nelle fasce orarie più critiche.

Ampio spazio è dedicato alla sicurezza, con la richiesta di istituire un osservatorio su salute e sicurezza sul lavoro e rafforzare il ruolo dei servizi ispettivi in chiave preventiva.

Sul piano sociale, il sindacato propone un tavolo permanente sulle nuove povertà, per intercettare e dare risposte a situazioni di disagio spesso invisibili.

Non manca il capitolo sanità: la Cgil sollecita un confronto sullo sviluppo della sanità territoriale legata al DM 77, con particolare attenzione alla realizzazione della Casa di Comunità e dell’Ospedale di Comunità, chiedendo tempi certi, personale adeguato e integrazione dei servizi.

Tra le priorità indicate anche la vicenda Bekaert, definita una ferita ancora aperta: il sindacato chiede un impegno concreto per sbloccare il percorso di reindustrializzazione del sito.

Infine, la valorizzazione del lavoro pubblico locale, con la proposta di incrementare il fondo del salario accessorio e introdurre strumenti di welfare aziendale, in linea con il Decreto PA.

Le nove proposte rappresentano, sottolinea la Cgil, una base di confronto aperta con chi guiderà il Comune nei prossimi anni, con l’obiettivo di “rimettere al centro il lavoro, i diritti e la coesione sociale del territorio”.

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