Il Sindaco Silvia Chiassai Martini, a titolo personale, è tra i 15 firmatari che compongono il comitato dei promotori che oggi hanno presentato, in Corte di Cassazione a Roma, un progetto di legge che mira a rafforzare il sistema sanitario pediatrico italiano, mettendo al centro i diritti dei bambini e delle loro famiglie. Il comitato dei promotori, realtà trasversale, apartitica e apolitica, è composto da oltre 60 associazioni in gran parte toscane – tra cui quelle del Valdarno “Tra Mamme Toscana” rappresentata da Debora Buzzichelli e FIDAPA da Monica Gobbi – “L’Albero delle Famiglie”, che riunisce molte realtà legate all’Ospedale Meyer, FIAGOP – Federazione Italiana Associazioni Genitori Oncoematologia Pediatrica – e il Comitato della provincia di Arezzo e dei territori toscani, nato dall’esperienza della legge regionale n. 44 dell’agosto 2025 sulla rete pediatrica.
“Da donna e madre – ha commentato Silvia Chiassai Martini – ritengo doveroso sostenere la proposta di legge di iniziativa popolare “Interventi per garantire l’equità e il diritto di accesso alle cure per tutti i bambini e adolescenti nel territorio italiano. Misure per il sostegno dell’attività neonatologica e pediatrica”. L’articolo 32 della Costituzione, tutela la salute come diritto fondamentale che non deve dipendere, né dalle condizioni economiche, né dal luogo di nascita o di residenza del bambino e della famiglia. In particolare, tra gli 8 articoli della PDL, ritengo indispensabile il riconoscimento a livello nazionale della continuità assistenziale pediatrica nel weekend e nei festivi, avere una guardia pediatrica in presenza, supportata anche da un servizio telematico, è prioritario per i genitori che ad oggi si trovano costretti a ricorrere al Pronto Soccorso perché non hanno nessun riferimento a cui chiedere aiuto. Come ritengo importantissimo l’articolo 3, che mira alla salvaguardia dei centri di assistenza neonatologica e pediatrica per evitare i fenomeni di ‘desertificazione’ dei servizi, sempre più a rischio a seguito della chiusura dei punti nascita, con gravi disagi per le famiglie e conseguenti rischi per i bambini. Il Valdarno sta vivendo sulla sua pelle la chiusura del punto nascita e del conseguente depotenziamento dei servizi pediatrici. Ritengo fondamentale che le Istituzioni si attivino per garantire la continuità assistenziale in neonatologia sul tutto il territorio nazionale, difendendo i punti nascita e i servizi per la tutela della salute materno-infantile, il diritto delle donne a partorire in sicurezza, vicino a casa, il diritto della comunità a continuare ad usufruire di servizi essenziali come l’attività neonatologica e pediatrica”.
Quello di oggi è stato il primo passo formale dell’iter legislativo, da maggio ad ottobre inizierà la raccolta online di almeno 50.000 firme attraverso la piattaforma del Ministero della Giustizia, necessarie per portare la proposta in Parlamento. “Ringrazio Andrea Fiori, Presidente Cuore di Bimbo, e tutte le associazioni coinvolte – conclude Silvia Chiassai Martini – che sono gli ideatori di questa importante proposta di legge che vuole garantire equità e diritto di accesso alle cure per tutti i bambini e gli adolescenti e salvaguardare l’assistenza neonatologica e pediatrica a tutela del futuro del nostro Paese”.

