Cultura diffusa, l’assessore regionale Manetti in visita a Bucine: “I borghi siano presidi culturali vivi”

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Ha fatto tappa a Bucine, ieri, il viaggio nella “cultura diffusa” promosso dall’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti, impegnata in queste settimane in un tour tra città e borghi della Toscana per incontrare istituzioni, operatori culturali e comunità locali. L’assessora, accompagnata dal sindaco Paolo Nannini. Manetti ha visitato l’ex scuola elementare di Ambra, oggi sede dei reperti archeologici etruschi del Valdarno; successivamente è stata al castello di Cennina per concludere il giro alla Torre di Galatrona da cui si ammira la Valdambra e la Valdichiana.

“Quella della cultura diffusa – ha commentato l’assessora Manetti – è una visione che portiamo avanti con convinzione in tutta la Toscana. L’obiettivo è creare in ogni borgo e in ogni frazione un presidio culturale che sia anche luogo di aggregazione, un punto di riferimento vivo per le comunità. Ed è proprio la direzione e lo spirito dell’azione del sindaco Nannini. Bucine rappresenta un esempio significativo, con progetti già attivi e una forte attenzione alle arti e alle residenze culturali”.

L’assessora Manetti nel corso della visita al teatro di Bucine ha voluto ricordare gli stanziamenti regionali per le arti sceniche e gli spettacoli: “Grazie anche alle risorse regionali ed europee – ha aggiunto – sosteniamo iniziative capaci di valorizzare i territori e offrire opportunità concrete, soprattutto ai giovani tra i 18 e i 35 anni che si affacciano alle professioni culturali. Investire su di loro significa dare prospettive, competenze e futuro alla nostra straordinaria Toscana diffusa”.

Ha commentato il sindaco, Paolo Nannini: “Noi siamo Toscana diffusa, siamo il terzo comune per estensione della provincia di Arezzo, con diecimila abitanti ma con ben 17 frazioni: è veramente una città diffusa, la nostra. C’è un substrato culturale molto forte di associazioni molto impegnate, e sono felice che l’assessora regionale abbia voluto vedere da vicino questa realtà, per affrontare insieme le sfide del futuro”.

 

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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