San Giovanni scommette sul senior housing: parte il progetto di K2B, Fabrica e Banca Valdarno

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Una risposta concreta alla solitudine e ai nuovi bisogni di una popolazione che invecchia ma resta autonoma. È questo l’obiettivo del progetto di senior housing presentato questa mattina nella sede di Banca Valdarno, dove è stato firmato il protocollo d’intesa tra la cooperativa sociale K2B, il Consorzio Fabrica e l’istituto di credito, con il coinvolgimento dell’amministrazione comunale.

L’iniziativa prevede la realizzazione di una ventina di appartamenti, tra i 30 e i 50 metri quadrati, destinati ad anziani autosufficienti che non necessitano di assistenza sanitaria continuativa ma non vogliono più vivere soli. Gli alloggi saranno inseriti in un contesto protetto e socializzante, con servizi condivisi e strumenti tecnologici pensati per aumentare sicurezza e qualità della vita.

“Per la nostra città è un passaggio molto importante – ha sottolineato la sindaca di San Giovanni Valdarno Valentina Vadi – perché San Giovanni sta diventando un laboratorio di nuove forme dell’abitare. Stiamo osservando con grande attenzione questo percorso, anche perché si lega a un altro progetto di senior housing che sorgerà nell’ex asilo comunale di via Milano grazie ai finanziamenti europei”.

Il modello punta a coniugare indipendenza e protezione. Ogni residente avrà il proprio appartamento, ma potrà contare su una rete di servizi che comprende assistenza domiciliare, studi medici, palestra, fisioterapia, lavanderia interna, internet, spazi comuni e una piattaforma digitale per collegarsi facilmente con operatori e familiari.

Un aspetto centrale sarà la tecnologia: gli alloggi potranno essere dotati di sistemi di domotica, assistenza vocale, monitoraggio ambientale, dispositivi per la chiamata immediata di aiuto e promemoria per terapie e appuntamenti.

“Stiamo sperimentando un modello di servizi domiciliari che supera la semplice prestazione – ha spiegato Lorenzo Terzani, presidente del Consorzio Fabrica – e si sposta sulla dimensione della relazione. Attraverso un device l’anziano può collegarsi con un operatore o con i propri familiari e sentirsi parte di una rete. È questo il valore aggiunto del progetto”.

Il Consorzio Fabrica arriva a San Giovanni con un’esperienza già consolidata a Firenze, dove nell’aprile 2024 è stata inaugurata una struttura analoga con 37 appartamenti. “In appena quattro mesi sono stati tutti occupati – ha ricordato Terzani – e i risultati sono andati oltre le aspettative. Questo dimostra quanto il bisogno sia forte”.

Fondamentale il ruolo di coordinamento di Banca Valdarno, che ha scelto di sostenere l’iniziativa come progetto di comunità. “Essere banca del territorio significa anche questo – ha detto Gianfranco Donato – aiutare a costruire risposte nuove ai bisogni emergenti. Gli anziani devono poter trovare spazi di autonomia senza rinunciare alla possibilità di relazionarsi e sentirsi protetti”.

Per la cooperativa K2B il senior housing rappresenta una delle prime azioni strategiche sul territorio dopo il nuovo percorso societario. “La vita si allunga, che è una bella notizia, ma questo porta con sé nuovi bisogni – ha osservato Gabriele Mecheri della K2B –. In un momento in cui il pubblico fatica a dare tutte le risposte necessarie, proviamo a costruire un intervento privato con una forte regia sociale, capace di dare una risposta importante a un problema emergente”.

Più che una semplice operazione immobiliare, il progetto punta quindi a diventare un modello intermedio tra la casa tradizionale e la residenzialità assistita, offrendo agli anziani la possibilità di continuare a vivere in autonomia, ma senza il peso dell’isolamento e della solitudine.

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