Dalla Regione arrivano quasi 3 milioni per nuovi parcheggi pubblici in sei Comuni toscani grazie ad un nuovo scorrimento del ‘Bando parcheggi’: 1.896.920 euro sono destinati a Castelfranco Piandiscò, Loro Ciuffenna e Reggello.
Il bando, con una dotazione complessiva di circa 20 milioni di euro, è stato promosso nel 2024 con l’intento di decongestionare i centri urbani e favorire la riqualificazione del territorio. Grazie ad esso sono stati già finanziati 24 interventi. Con il nuovo scorrimento, decretato a metà marzo, la Regione Toscana finanzierà: la costruzione di nuovo parcheggio vicino alla scuole di Piandiscò con un finanziamento di circa 297.360 euro; la realizzazione di nuovi parcheggi pubblici e di aree verdi a Loro Ciuffenna, con un finanziamento di circa 1.335.950 euro; il progetto di fattibilità tecnico economica per la realizzazione di un nuovo parcheggio pubblico nella frazione di Sant’Ellero a Reggello, con un finanziamento complessivo di circa 290.610 euro.
“Con molte delle sue politiche, a partire da quelle per la Toscana Diffusa, la Toscana è al fianco dei Comuni – ha ricordato il presidente della Regione Eugenio Giani – Sappiamo che spesso gli enti territorialmente più vicini al cittadini hanno bisogno di un supporto per poter realizzare piccole o grandi infrastrutture ed adeguare alle esigenze attuali tessuti urbani pensati in passato. Con vari strumenti stiamo cercando di aiutarli”.
“La Regione sta portando avanti con coerenza continuità scelte che mirano a sostenere le comunità nel quotidiano, a migliorare la qualità della vita dei cittadini – ha detto l’assessore regionale alle infrastrutture Filippo Boni – Il bando parcheggi ha offerto un’opportunità che molte amministrazioni comunali hanno cercato di sfruttare proponendo interventi ritenuti strategici per decongestionare il tessuto urbano o renderlo più fruibile. Siamo consapevoli dell’importanza di questo tipo di interventi, che possono sembrare piccoli ma in realtà incidono molto sulla vita delle persone, per questo stiamo procedendo a progressivi scorrimenti e cerchiamo di dare risposte al maggior numero possibile di enti, anche a quelli che in un primo momento erano rimasti esclusi”.

