Pergine, chiude la scuola dell’infanzia paritaria. Le famiglie: “Muore un pezzo di comunità”. Il sindaco rassicura: il nido resta

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Dal 30 giugno chiude definitivamente la Scuola dell’Infanzia paritaria “Maria Consolatrice” di Pergine: le famiglie hanno ricevuto la comunicazione in cui la società che lo gestisce riferisce che la sua prosecuzione è divenuta impossibile “a causa di difficoltà economiche organizzative”. E c’è la rabbia del comitato dei genitori: “Quattro righe in un messaggio di posta elettronica che scrivono l’ultimo atto di una storia di oltre sessanta anni. L’Istituto Maria Consolatrice aveva infatti avviato la sua attività a servizio dell’infanzia nel 1964, con l’apertura della Scuola materna, alla quale dal 2002 si è aggiunto l’Asilo Nido, l’unico tutt’ora presente nel territorio comunale. L’odissea della Scuola dell’Infanzia è cominciata nell’estate 2024, quando la struttura che ospitava l’Istituto è stata acquistata da una società privata con l’intento di convertirla in RSA. L’amministrazione comunale ha ottenuto che, in pendenza dei lavori di adeguamento, la società assicurasse la prosecuzione dei servizi di Scuola dell’Infanzia e di Nido, all’interno di una struttura temporanea, ma ha limitato solo al Nido l’obbligo di prosecuzione dell’attività anche dopo il termine dei lavori, in una zona dedicata della nuova RSA”.

“Nel corso di questi due anni, nonostante le parole inizialmente spese dalla società – continuano i genitori – abbiamo fronteggiato un significativo aumento del costo del servizio, solo in parte mitigato dall’erogazione di un contributo pubblico per le scuole paritarie, a lungo reclamato. Più volte è stato paventato l’innalzamento delle rette anche del Nido. Molteplici sono state le occasioni in cui si è prospettata la chiusura dell’attività nel suo complesso, Infanzia e Nido. Il personale scolastico e ausiliario è stato esposto a mutamenti delle condizioni contrattuali, oltre che a pesanti incertezze sul proprio futuro lavorativo. Non sono mancati tagli. Al contempo, però, il gestore, a più riprese e anche nell’ambito di incontri con l’amministrazione comunale, ha alimentato la speranza che anche per la Scuola dell’Infanzia ci fosse una prospettiva di continuità dopo la fase di passaggio nella struttura temporanea. Certo, non si può dire che la notizia giunga inaspettata. Negli ultimi tempi i segnali negativi erano diventati più evidenti, e più pressanti erano state le richieste all’amministrazione comunale di esplorare le possibili vie per salvare un servizio che, oltre a costituire un’alternativa a quello pubblico in termini di tipologia dell’offerta formativa, assicurava una maggiore copertura in termini di orario giornaliero, come tipico delle scuole private paritarie”.

“La comunicazione della chiusura- concludono le famiglie – investe non solo tutti noi, ma anche le maestre Patrizia e Beatrice, che da anni sono la colonna portante della Scuola. Ma tocca, ben più in generale, tutta la cittadinanza del Comune di Laterina Pergine Valdarno, che oggi non perde solo un servizio, ma un’opera decennale, che ha formato tanti dei propri cittadini e cittadine, e che è stata nel tempo sostenuta in più modi da tanti cittadini e cittadine, perginesi specialmente, ma non solo. E ancora, quello che oggi riguarda la Scuola dell’Infanzia potrebbe domani investire il Nido, l’unico in un territorio che non ha ancora saputo dotarsi di un Nido comunale. La convezione prevede che la società privata è tenuta a proseguire l’attività del Nido nei limiti in cui essa sia erogabile a condizione di economicità. Ecco allora che la cittadinanza tutta e in primis l’amministrazione comunale dovrebbero riflettere sulla opportunità di lasciare la gestione di servizi essenziali come quelli per l’infanzia in mano a privati che (legittimamente) investono sul nostro territorio per altre ragioni e altri “bacini di utenza”, senza assicurare alle famiglie adeguate garanzie circa la sopravvivenza e l’accessibilità di tali servizi”.

Su questo punto specifico arrivano però le rassicurazioni del sindaco e dell’amministrazione di Laterina Pergine. “L’asilo nido non si tocca: il servizio continuerà ad essere garantito grazie all’accordo sottoscritto con la società privata che, nel 2024, ha acquisito la struttura di Pergine, in passato di proprietà delle Suore di Maria Consolatrice. A destare preoccupazione è invece la comunicazione ricevuta dal Comune secondo cui, a partire dal prossimo mese di settembre, la società non proseguirà la gestione della scuola dell’infanzia destinata alla fascia 3-6 anni”.

“Abbiamo ricevuto questa notizia con dispiacere e preoccupazione – spiega il sindaco Jacopo Tassini – perché il nostro Comune ha sempre dimostrato grande attenzione al tema della formazione scolastica, a partire proprio dai più piccoli. Si tratta di un servizio importante per il territorio e per molte famiglie”. L’amministrazione si è già attivata per affrontare la situazione e valutare strumenti per limitare al massimo i disagi. “Abbiamo preso immediatamente in carico la decisione dei privati – prosegue il sindaco – e siamo al lavoro per capire se esistono possibili soluzioni alternative che garantiscano continuità educativa ai bambini e serenità alle famiglie”. Il Comune sottolinea inoltre come, pur non avendo potere decisionale sulle scelte della società proprietaria dell’immobile, continuerà a vigilare con attenzione affinché vengano rispettati gli impegni assunti.

“Resta fermo – conclude Tassini – il nostro impegno nel verificare il pieno rispetto dell’accordo sottoscritto al momento dell’acquisizione della struttura, in particolare per quanto riguarda il mantenimento del nido, che rappresenta un presidio fondamentale per il territorio”. Parallelamente, l’amministrazione comunale è già al lavoro per ricercare possibili soluzioni alternative dedicate ai bambini della scuola dell’infanzia, così da garantire un’offerta educativa adeguata anche per la fascia di età compresa tra i 3 e i 6 anni.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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