Un mestiere antico che torna a parlare al presente e, soprattutto, ai giovani. Sabato 21 e domenica 22 marzo Palomar – Casa della Cultura ospiterà una due giorni dedicata alla pastorizia, tra racconto, confronto e valorizzazione di un settore sempre più centrale nel dibattito contemporaneo.
L’iniziativa, a cura di Slow Food Valdarno di Sopra, è realizzata con il Comune di San Giovanni Valdarno e con il contributo della Banca del Valdarno – Credito Cooperativo, in collaborazione con Slow Food Italia, Slow Food Toscana, Slow Food Abruzzo, il Distretto Rurale e Biologico del Valdarno di Sopra, Il Mercatale – Mercato coperto degli agricoltori di Montevarchi e il Fotoclub Il Palazzaccio.
Protagonisti saranno pastori e pastore provenienti da Toscana e Abruzzo, che condivideranno esperienze, criticità e prospettive future di un mestiere che oggi torna ad essere strategico. Accanto al dibattito pubblico, sarà inaugurata la mostra fotografica “Intrecci” di Mario Lanini. Alla presentazione dell’evento erano presenti il sindaco Valentina Vadi, l’assessore alla cultura Fabio Franchi, la presidente di Slow Food Valdarno di Sopra Silvia Prisinzano, il presidente del Distretto Rurale e Biologico del Valdarno di Sopra Michele Rossi, il presidente della Banca del Valdarno Gianfranco Donato e il fotografo Mario Lanini.
“È sicuramente una bellissima iniziativa quella in programma sabato e domenica – dichiarano il sindaco Valentina Vadi e l’assessore Fabio Franchi – che prenderà il via già dalla mattina di sabato e che vedrà a Palomar, alle ore 17, l’inaugurazione della mostra fotografica “Intrecci”, dedicata al tema della pastorizia, seguita da un momento di approfondimento organizzato da Slow Food Valdarno di Sopra. Parliamo di un mestiere antico che ancora oggi ha un ruolo importante nell’economia del nostro territorio e che deve essere valorizzato e tutelato. Significa anche parlare di sostenibilità ambientale e di salvaguardia del Valdarno, un territorio prezioso che dobbiamo preservare. Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di queste giornate, in particolare la Banca del Valdarno per il sostegno costante”.
Il progetto nasce con l’obiettivo di mettere in dialogo due territori, Abruzzo e Toscana, attraverso il racconto e il confronto sul presente e sul futuro della pastorizia. Un tema oggi più che mai attuale, anche alla luce della proclamazione del 2026 come Anno Internazionale dei pascoli e dei pastori.
“Se vogliamo parlare davvero di sostenibilità – evidenzia Michele Rossi, presidente del Distretto Rurale e Biologico del Valdarno di Sopra – dobbiamo partire da chi vive e cura quotidianamente il territorio. La pastorizia rappresenta un presidio fondamentale contro l’abbandono delle aree rurali: non è solo folklore, ma una tradizione agricola che costituisce una vera infrastruttura vitale per il nostro sistema territoriale. Il Distretto si pone come ponte tra amministrazioni, allevatori e comunità, con l’obiettivo di trasformare questa pratica in una leva di sviluppo e in un’opportunità concreta di lavoro per i giovani”.
Al centro dell’iniziativa anche il tema della formazione e del ricambio generazionale. “La pastorizia è uno di quei mestieri antichi che oggi torna al centro dell’attenzione – spiega Silvia Prisinzano, presidente di Slow Food Valdarno di Sopra – anche perché c’è un bisogno reale di pastori. Come Slow Food lavoriamo da tempo su questi temi attraverso le scuole di pastorizia, percorsi formativi pensati da pastori per altri pastori. È un lavoro fondamentale per il mantenimento dei territori, della biodiversità e della salute. Questa iniziativa rappresenta l’inizio di un percorso più ampio che porteremo anche fuori dal territorio, dall’Abruzzo fino a Torino, nell’ambito di Terra Madre – Salone del Gusto”.
Una visione condivisa anche dal mondo del credito cooperativo. “La Banca del Valdarno è protagonista, come in molte altre occasioni – sottolinea il presidente Gianfranco Donato –. Siamo nati oltre cento anni fa come cassa rurale, al servizio dei lavoratori della terra, dei pastori e delle comunità locali. Ancora oggi manteniamo questa vocazione, sostenendo il mondo agricolo con strumenti dedicati. Iniziative come questa dimostrano che è possibile fare impresa e sviluppo con finalità positive, nel rispetto dell’ambiente e del territorio: per noi è un impegno, ma anche un grande onore”.
Il valore culturale e umano della pastorizia emerge anche attraverso il linguaggio fotografico. “Intrecci nasce quasi per caso – racconta Mario Lanini – quando, durante un soggiorno in Abruzzo, mi sono imbattuto nella tosatura. Da lì ho iniziato a seguire i pastori nella loro quotidianità, tra mungitura e lavoro nei campi. È nato così un racconto fatto di intrecci: tra uomo e animale, tra tradizione e territorio, tra la materia della lana e il lavoro delle mani. Più che un fotografo mi considero un raccontastorie, e questo progetto vuole restituire la profondità di un mondo spesso poco visibile”.
Il programma. La due giornate prenderanno il via sabato 21 marzo con un primo appuntamento al Mercatale di Montevarchi, primo Mercato della Terra Slow Food, dove sarà possibile incontrare produttori e conoscere da vicino alcune esperienze di pastorizia, tra cui quella della cooperativa “La Porta dei Parchi” di Anversa degli Abruzzi. Nel pomeriggio, a Palomar – Casa della Cultura di San Giovanni Valdarno, si entrerà nel vivo dell’iniziativa: alle ore 17 è prevista l’inaugurazione della mostra fotografica “Intrecci” di Mario Lanini.
A seguire, alle 17.30, dopo i saluti istituzionali, prenderà il via la tavola rotonda promossa da Slow Food Valdarno di Sopra e moderata da Federico Varazi, vicepresidente di Slow Food Italia, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali, esponenti del mondo Slow Food e pastori e pastore del territorio. La giornata di sabato si concluderà alle ore 20 con la cena “In bottega”, un momento conviviale dedicato all’incontro tra tradizioni gastronomiche toscane e abruzzesi, con particolare attenzione ai prodotti della pastorizia. Le iniziative proseguiranno anche domenica 22 marzo, dando continuità a un percorso di confronto e approfondimento aperto alla cittadinanza.

