“Vite creative”, passione e fantasia nelle creazioni con i mattoncini Lego

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Un gioco che si basa sulla manualità e la fantasia, che unisce giovani e adulti, e che ancora appassiona tutti: sono i mattoncini Lego con i quali in tanti ancora oggi si divertono, creano opere inimmaginabili e si riuniscono dando vita ad eventi e a momenti da trascorrere insieme in allegria. A Figline esiste l’A.P.S. Club del Mattoncino, un’associazione che riunisce bambini e adulti e che viene continuamente chiamata in varie parte della Toscana per organizzare laboratori didattici e dimostrazioni all’interno di iniziative e manifestazioni.

Il mattoncino è nato grazie a un’idea di Ole Kirk Kristiansen, un falegname di Billund, in Danimarca che, dopo varie vicissitudini decise di entrare nel mondo dei giocattoli. Realizzati prima in legno, nel 1949, con la diffusione dell’uso della plastica, Kristiansen decise di iniziare una nuova produzione con il nome LEGO, chiamandoli Automatic Binding Bricks. I mattoncini, composti di acetato di cellulosa, erano sviluppati seguendo la tradizione dei blocchetti sovrapponibili in legno già commercializzati dall’azienda. Da allora i mattoncini Lego sono sempre stati al centro del gioco dei più piccoli, ma poi, anche grazie ai grandi temi ai quali si sono legati e ai ricordo che suscitano, hanno affascinato, e continuano a farlo, anche gli adulti diventando una vera e propria passione.

Ed è proprio la passione che unisce i componenti del Club del Mattoncino di Figline nel portare avanti la propria attività. “Il Club è nato 11 anni fa – spiega Simone Nardini – E’ un’attività che ha aiutato i ragazzi a stare insieme. La nostra è un’associazione strutturata che, oltre alla didattica e al gioco, organizza anche laboratori dedicati ai ragazzi aiutandoli a sviluppare il gioco e la fantasia. Ma è un’attività che non coinvolge soltanto i giovani ma anche i genitori, le famiglie”.

“La nostra è una passione che nasce dal ricordo dell’infanzia. I mattoncini Lego sono creati anche per gli adulti basti pensare a tutti i temi che vengono toccati come, tanto per fare un esempio, Star Wars. La passione poi si trasforma nel piacere di esporre le proprie opere. I mattoncini includono il collezionismo, la realizzazione di opere di fantasia e poi c’è una parte che scaturisce dalla voglia di stare insieme, di coinvolgere i più giovani facendoli giocare e divertire. Abbiamo scoperto che ancora oggi, infatti è un’attività che piace e appassiona”.

Un gioco che va oltre la tecnologia, che predilige la manualità e che stimola la fantasia e la creatività. Con i mattoncini si possono creare opere seguendo il tema della scatola ma si può anche dare sfogo alla propria immaginazione magari realizzando qualche sogno. “A differenza di un cellulare e di un tablet i mattoncini uniscono: i giovani riscoprono il piacere di stare insieme divertendosi con semplicità e fare amicizia. Una realtà che in tanti casi viene riproposta dai giovani e richiesta a casa e che trascina anche i genitori”.

“La parte grigia del mondo colorato dei mattoncini è che oggi a Figline non abbiamo una sede stabile dove poter organizzare le nostre attività. I bambini ci chiedono ancora di realizzare i laboratori e non possiamo farlo. Abbiamo più volte contattato l’Amministrazione comunale ma ancora non abbiamo avuto risposte. Approfittiamo per lanciare un appello per trovare uno spazio dove poter svolgere le nostre attività ludico-didattiche. Sarebbe importante per portare avanti i nostri progetti che al momento sono costretti a rimanere nel cassetto”.

“Spesso siamo costretti a dire ai bambini ed alle loro famiglie che per mancanza di una sede non possiamo più svolgere queste attività così apprezzate e richieste. Anche per i volontari dell’associazione è triste dover dare sempre la stessa risposta, la quale genera in noi un forte disagio nel non poter accontentare tali richieste per rendere felici i bambini con le nostre attività”.

Intanto bambini e adulti continuano a seguire il Club del Mattoncino in tutte le occasioni in cui sono presenti, come per esempio Valdarno Brick, perchè il mattoncino Lego, nell’epoca dei cellulari, della tecnologia e dell’intelligenza artificiale, riesce ancora a stimolare la fantasia e la creatività, a rispolverare ricordi della nostra infanzia, a mettere in gioco la parte più profonda, e a volte nascosta, dell’essere umano dando via a opere realizzate solo grazie al proprio estro. E questo non può che affascinare e appassionare.

 

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