Dopo il primo Open day del 29 novembre, l’IIS Varchi apre nuovamente le porte ai futuri iscrivendi sabato 13 dicembre: un secondo appuntamento in cui studenti e famiglie potranno incontrare alunni e docenti dell’istituto per conoscere meglio l’offerta formativa e porre domande.
Tra le novità per il prossimo anno scolastico, spicca sicuramente il nuovo curriculum del Liceo Classico!
Dal prossimo anno, durante il biennio, gli studenti beneficeranno di 1 ora in più di italiano, utile per consolidare e rafforzare le capacità legate all’uso della lingua italiana e arricchire il linguaggio, un’esigenza che è emersa negli ultimi anni anche da parte degli studenti stessi. L’orario passerà quindi da 27 a 28 ore settimanali.
Durante il triennio, invece, sarà prevista 1 ora in più di matematica: si tratta di un’opportunità attualmente prevista soltanto per le classi quarta e quinta, che sarà invece estesa a tutto il triennio per approfondire e assimilare meglio le conoscenze e fornire quindi agli studenti la possibilità di essere più preparati ad affrontare, se lo vorranno, anche percorsi universitari di ambito scientifico. L’orario al triennio sarà quindi di 32 ore settimanali.

Ci parlano di queste novità Elena G. e Damiano P., due studenti che attualmente frequentano la IV A Liceo Classico.
Dal punto di vista di voi studenti, quali sono i vantaggi concreti di avere nel proprio curriculum scolastico un’ora in più di Matematica al triennio? È una proposta apprezzata? Quali sono i benefici da voi riscontrati?
Elena: «Sicuramente fare un’ora in più di Matematica, oltre alle due ore canoniche previste al triennio, permette di finire prima il programma e fare cose in più, progetti diversi. Tuttavia, con il potenziamento, abbiamo ben 3 ore di Matematica e 2 ore di Fisica, che secondo me complessivamente sono molte, considerando il fatto che chi sceglie il classico spesso predilige altre materie. Riconosco però che possa essere un vantaggio per chi apprezza particolarmente anche le materie scientifiche.»
Diverso è il parere di Damiano: «Avere un’ora in più di Matematica consente di approfondire parti di programma che altrimenti verrebbero trascurate proprio per questione di tempo, invece così si può andare più a fondo e questo può essere utile per riflettere sul percorso da intraprendere dopo il liceo. Spesso infatti chi sceglie il classico finisce per non studiare approfonditamente le materie scientifiche, ma si sa che tanti studenti del classico scelgono poi di dedicarsi a materie non necessariamente umanistiche all’Università, proprio perché il classico dà una forma mentis che aiuta molto a proseguire anche in ambiti scientifici. Sicuramente quindi fare un’ora in più di Matematica consente di approfondirla meglio e di avere una base più solida.»
La proposta del potenziamento di Matematica nasce anche da voi studenti, come mai? Perché consigliare ai futuri studenti la scelta di questo curriculum potenziato?
Elena: «Sicuramente la proposta nasce dagli studenti proprio perché, come diceva il mio compagno prima, molto spesso quando gli studenti scelgono il classico non sanno ancora quale sarà il loro percorso universitario e magari così tante materie umanistiche possono anche risultare “pesanti”, tanto che all’Università molti scelgono una proposta formativa più improntata alle materie scientifiche. Personalmente, però, avrei preferito un’ora in più di Inglese che sarebbe altrettanto utile per gli studenti, dato che è una lingua internazionale, ed è forse una proposta che ancora manca e che sarebbe interessante da valutare.»
Damiano: «Probabilmente perché quando si sceglie la scuola superiore alla fine delle scuole medie non si hanno sempre le idee chiare ed è possibile che alcuni studenti si rendano conto nel tempo di essere più portati per discipline scientifiche, come la Matematica. Questa quindi è una “misura correttiva” per coloro che, pur scegliendo il classico, mostrano anche una buona predisposizione o interesse verso discipline più scientifiche. Sono comunque d’accordo con la proposta della mia compagna, perché anche un’ora in più di Inglese sarebbe certamente d’aiuto.»
I nuovi iscritti beneficeranno anche di un’ora in più di Italiano al biennio: cosa ne pensate di questa proposta? Quali le possibili ricadute positive, dal vostro punto di vista di studenti ormai quasi al termine del percorso di studi liceali che non hanno usufruito di questa opportunità?
Elena: «Abbiamo riscontrato, confrontandoci anche con i nostri compagni del biennio, la difficoltà nel tradurre il latino e il greco proprio perché mancavano basi di italiano pregresse, quindi sicuramente beneficiare di un’ora in più di Italiano sarebbe utile per rispolverare quella grammatica che non è stata approfondita adeguatamente, così da rendere poi più facili materie come il Latino e il Greco, avendo coscienza della grammatica italiana.»
Damiano: «Probabilmente potrebbe essere un grande aiuto, perché i programmi sono molto vasti e non sempre si riesce a terminarli: specialmente se si inseriscono anche altre attività, i tempi risultano molto stretti e non sempre si riesce a svolgere tutto al meglio. Poi avere una base grammaticale molto più strutturata e solida aiuta molto nelle altre discipline, sicuramente.»
Siete soddisfatti di aver scelto il Liceo Classico? A oggi, qual è il vostro bilancio?
Elena: «Noi siamo al IV anno e quello che ho riscontrato in questi anni è una progressiva difficoltà nelle materie e nel ritmo di studi, che si intensifica nel tempo e questo presenta delle difficoltà: i voti non sempre sono pari alle aspettative e talvolta è difficile tenere il passo. Tuttavia, quando ho scelto questa scuola sapevo che sarebbe stata difficile, ma non avrei scelto altro e oggi rifarei la stessa scelta. Alla fine il bilancio non può che essere positivo, perché io mi vedo cambiata, riesco molto di più a fare un discorso critico, ho un ampio bagaglio culturale, forse anche maggiore di quello che offrono altri indirizzi – non me ne vogliano –, quindi la mia scelta sarebbe di nuovo questa, conscia del fatto che è un percorso molto impegnativo.»
Damiano: «Il bilancio è sicuramente positivo perché è un percorso che offre la possibilità di approfondire alcune materie come il Greco che in nessun’altra scuola viene studiato. Anche in merito al potenziamento di Matematica, che ho potuto sperimentare, il bilancio è molto positivo perché mi ha permesso di approfondire campi più specifici della materia e di avere più tempo per fare attività diverse: noi l’anno scorso siamo andati più volte nel laboratorio STEM, cosa che non è molto comune per il classico, e in questo modo quindi si alza molto il livello della matematica e questo aiuta per essere più preparati per un’eventuale scelta di ambiti scientifici in futuro.»

