Ci sono anche i tre sindaci del Valdarno fiorentino, Piero Giunti di Reggello, Giacomo Certosi di Rignano e Valerio Pianigiani di Figline e Incisa, fra i primi cittadini PD dell’area fiorentina che hanno scritto al segretario del Pd toscano Emiliano Fossi e per conoscenza anche alla segretario nazionale Elly Schlein chiedendo di “uscire da questa fase di stallo” sulla candidatura per le prossime elezioni regionali e sul nome di Giani. Le urne per il rinnovo del Consiglio regionale dovrebbero aprirsi il 12 o il 19 ottobre.
“A non molti giorni dalle elezioni regionali – scrivono – diventa fondamentale avviare un percorso di programma il più possibile condiviso con i territori, definire liste competitive che tengano conto della più ampia rappresentanza dei territori e confermare la ricandidatura del presidente Giani”. La lettera è firmata dai sindaci di San Casciano, Figline e Incisa Valdarno, Barberino Tavarnelle, Reggello, Rignano sull’Arno, Greve, Bagno a Ripoli, Fiesole e Impruneta, tutti del Fiorentino. Per questi primi cittadini “una continuità di governo gioverebbe al territorio toscano e permetterebbe di consolidare le molte politiche importanti che stanno ridisegnando in positivo il futuro della nostra Regione”.
“Giani – continua la lettera – è stato promotore di politiche innovative che possono apportare un contributo importante per un futuro governo a livello nazionale. Le sfide che ci attendono sono ancora tante e sempre più difficili, ma con questa base di partenza potranno essere affrontare con maggiore sicurezza. Capiamo le complessità politiche di definire un quadro di alleanze a livello nazionale, ma i risultati fino ad ora ottenuti possono proprio fungere da collante per ampie alleanze che portino a coalizioni forti, così come successo alle scorse elezioni nei nostri territori”. Giani, aggiungono, “è stato un buon presidente per la Toscana, gode del favore della cittadinanza (i sondaggi lo dimostrano) e potrà, quindi, essere in grado di sostenere un programma coraggioso e di visione per la prossima legislatura, in grado di accogliere istanze diversificate.”
“Non sprechiamo tempo prezioso – concludono i sindaci – chiediamo che siano convocate le direzioni metropolitane, le assemblee, le amministrazioni perché si ascoltino i circoli e le unioni comunali che, lavorando sul territorio quotidianamente e con impegno, hanno contezza del volere degli iscritti, dei simpatizzanti e degli elettori del Pd: il nostro elettorato si aspetta attenzione, partecipazione e non incertezze che destabilizzano”.

