26, Febbraio, 2025

Vicenda pane e olio: attacchi e polemiche in Consiglio. Approvato un documento di maggioranza. L’assessore Nocentini: “Non mi dimetto”

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Consiglio comunale infuocato, quello di ieri, sulla vicenda della mensa a Montevarchi. Una seduta fiume, fatta di accuse e repliche, con le opposizioni compatte nel tentativo di aprire la strada alla modifica al regolamento mensa del 2017, quello che ha portato alla somministrazione del pane e olio ai figli delle famiglie morose; la maggioranza invece schierata a difesa di sindaco e giunta nel difendere la necessità di applicare norme che consentano di non arrivare ad accumulare grosse morosità, difficili poi da recuperare.

Alla fine la mozione che avevano proposto i consiglieri di minoranza non è stata approvata. Voto contrario dalla maggioranza nonostante il lungo dibattito e il tentativo, proprio da parte delle opposizioni, di emendare il testo o trovare una sintesi. Dalla maggioranza il capogruppo Giacomo Brandi lancia anche la proposta provocatoria di ritornare al regolamento precedente, quello del 1996, ma il suo emendamento non passa. Alla fine viene approvato un documento proposto proprio dalla maggioranza: ed è una risoluzione che prevede di riaprire alla possibilità, ma in accordo con gli Istituti scolastici, di provvedere al pasto con l’autorefezione delle famiglie, il pranzo da casa insomma. Al voto di questa risoluzione non partecipano le opposizioni.

Nel mezzo a tutto questo, ore di dibattito duro e serrato. Con le opposizioni, dal PD a Insieme Comune fino ad Avanti Montevarchi che hanno rimarcato più volte come l’Amministrazione si sia rivalsa sui bambini, vittime incolpevoli delle morosità dei genitori, e che questo non deve più accadere, e che l’intento della mozione presentata da loro era proprio quello; e la giunta con il Sindaco in testa che ha ribadito come questo regolamento esista dal 2017, e come nessuno finora abbia mai proposto alternative valide. Da Camiciottoli (Avanti Montevarchi) l’attacco più duro nei confronti all’assessore Sandra Nocentini, con l’invito a dimettersi.

E oggi Nocentini in un post replica: “Non sarei corretta se non analizzassi le richieste di dimissioni che più volte mi sono state chieste e capisco anche il senso politico di queste richieste. Però forse a me questo mondo dove da una parte si elogia e dall’altra si chiedono le dimissioni, non mi appartiene. Io sono altro e nonostante non sia ingenua e abbia compreso bene come funziona il mondo della politica non ne voglio fare parte. Dunque ho preso una decisione, la mia esperienza che era legata al sindaco si esaurirà con il mandato del sindaco. Non mi dimetterò come mi è stato chiesto più volte, fino a che avrò la fiducia del sindaco e dei miei colleghi di giunta, anzi mi impegnerò ancora di più perché la bellissima città dove viviamo, i suoi cittadini si merito tutta la passione possibile. È tuttavia corretto anche dare una risposta alle tante persone che mi chiedono cosa farò dopo. Dopo, tornerò a dedicarmi a tempo pieno al mio lavoro alla mia famiglia che ho abbondantemente trascurato”.

 

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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