10.03.2016  20:59

Convenzione fra comune e Auser, Naimi solleva il caso: "Conflitto d'interessi della vicesindaco, deve dimettersi"

di Glenda Venturini
"La vicesindaco - spiega il capogruppo M5S - non ha rispettato un semplice obbligo di legge: l'astensione nelle delibere in cui risultino interessi di parenti o affini fino al quarto grado". Nel mirino finiscono le delibere con cui vengono approvate convenzioni e contributi all'Auser di Figline, il cui presidente è il padre della Cardi


Il capogruppo M5S Lorenzo Naimi

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Data della notizia:  10.03.2016  20:59

Un caso di presunto conflitto di interessi, destinato a far discutere dopo quello che, a Figline e Incisa, ha riguardato l'accusa di incompatibilità verso l'esponente del Pd Sandro Sarri, e le cui verifiche saranno in discussione al prossimo consiglio comunale. Anche questa volta a lanciare accuse precise è il Movimento 5 Stelle: e nel mirino finisce la vicesindaco Caterina Cardi, colpevole, secondo il capogruppo Lorenzo Naimi, di non essersi astenuta in alcune votazioni chiave. 

Il caso ruota intorno alla convenzione fra comune e Associazione Auser, il cui presidente è il padre della vicesindaco. "Ci troviamo a commentare un comportamento gravissimo dell'assessore e vicesindaco Cardi, la quale non ha rispettato un semplice obbligo imposto dalle leggi: l'astensione nelle delibere in cui risultino interessi di parenti o affini fino al quarto grado". Una contestazione nata anche in seguito ad una interrogazione presentata dalla consigliera Trambusti. 
 
"Le delibere di Giunta a cui facciamo riferimento - prosegue Naimi – sono quelle con cui sindaco e giunta hanno approvato le convenzioni ed i relativi contributi con l’associazione Auser di Figline, il cui Presidente è il padre del vicesindaco. Non entrando assolutamente nel merito della delibera e dell’oggetto della convenzione, che riguarda un tema socialmente importante come il trasporto sociale ed altri servizi assistenziali, rileviamo una chiarissima violazione dell’art. 78 del Testo unico Enti locali, che obbliga gli amministratori pubblici ad astenersi qualora vengano messi in approvazione provvedimenti che appunto riguradano parenti o affini fino al quarto grado".
 
Per il capogruppo dei pentastellati, un errore soprendente: "Vista l’ormai decennale esperienza della Cardi mai ci saremmo aspettati un comportamento simile, e siamo rimasti sconcertati quando abbiamo riscontrato la sua presenza ed il voto favorevole alle Delibere di Giunta del 2014, del 2015, ma già nel 2008 l’assessore Cardi partecipò e votò favorevolmente nell’allora Delibera della Giunta di Figline in cui veniva cambiato il soggetto affidatario del servizio di trasporto sociale affidandolo appunto all’Auser".
 
Un comportamento che, secondo Naimi, delinea "gravi responsabilità dell’assessore Cardi", alla quale chiede che "faccia un passo indietro rassegnando le proprie dimissioni". Poi l'attacco politico: "Il Sindaco Mugnai che ancora una volta dimostra l’incapacità di governare nel rispetto delle norme, con un’arroganza ormai palese sia nell’approccio con i consiglieri di minoranza che con i cittadini. Presenteremo un’interrogazione urgente alla quale speriamo il Sindaco non si sottragga come sta facendo ultimamente". 
 
"Onde evitare facili strumentalizzazioni - conclude il capogruppo - ci teniamo a sottolineare che il M5S riconosce un ruolo di primaria importanza a tutte le associazioni di volontariato presenti sul territorio, compresa l’Auser, tuttavia riteniamo altrettanto importante che i politici ed in primis in nostri amministratori rispettino le leggi dimostrando che le regole non valgono soltanto per i comuni cittadini".

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