30.10.2020  11:26

Circoli chiusi, l'assessore regionale Spinelli: “Consentire attività di bar e ristoro, nel rispetto del Dpcm”

di Glenda Venturini
Nei giorni scorsi l'allarme dei circoli sociali che, chiusi per rispettare il Dpcm, rischiano di non riaprire. A Leccio e in altre zone della Toscana la protesta silenziosa dei soci. L'assessore regionale Serena Spinelli sostiene le loro richieste


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Data della notizia:  30.10.2020  11:26

Consentire ai circoli ricreativi e culturali di poter riprendere una minima attività di bar, ristoro e asporto. Lo chiede l’assessora regionale alle politiche sociali Serena Spinelli, sostenendo così le richieste arrivate dalla categoria, a partire da Arci e Acli anche a livello nazionale. La chiusura dei circoli è arrivata in relazione alla interpretazione del Dpcm del 24 ottobre.

In Toscana, dove queste attività sono molto radicate e diffuse territorialmente, questa situazione riguarda, secondo una stima, circa 2mila realtà. Al circolo Arci di Leccio, nel comune di Reggello, mercoledì sera si è tenuta una forma di protesta silenziosa da parte dei soci.

“Stiamo lavorando alacremente - sottolinea Spinelli - affinché nelle pieghe dei doverosi provvedimenti nell'ambito dell'emergenza Covid non si produca una discriminazione a danno dei circoli ricreativi e culturali della Toscana, che costituiscono un presidio sociale irrinunciabile e che hanno dimostrato anche negli scorsi mesi una grande capacità di mobilitazione responsabile e solidale”.

Secondo l’assessora l’interpretazione data al Dpcm del 24 ottobre è eccessivamente restrittiva per i circoli: “Sin da una prima lettura non vi erano dubbi che le attività ricreative e culturali sarebbero state sospese, ma ritenevamo che le attività di bar, ristoro e asporto svolte all'interno di queste strutture potessero restare aperte nei limiti di sicurezza imposti agli esercizi pubblici. L'interpretazione data ha invece escluso questa possibilità”.

Per modificare questa situazione, Serena Spinelli garantisce il massimo impegno della Regione in tutte le sedi: “Chiediamo alle autorità competenti di voler riesaminare l'interpretazione restrittiva fornita e consentire la somministrazione per i circoli come attività funzionale, in questa fase emergenziale, alla loro stessa sopravvivenza come presidi sociali".

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