Una giornata intera dedicata alla prevenzione del tumore al seno. È quella organizzata in collaborazione con Asl Toscana sud Est e Comune di Montevarchi da ANDOS Valdarno OdV (Associazione Nazionale Donne Operate al Seno) per sabato 17 ottobre al Palazzo del Podestà di Montevarchi dalle 9 alle 13 e nel pomeriggio dalle 15 alle 17. Qui le donne potranno incontrare i medici e il personale che opera all’interno del GOM Mammella del Valdarno.
Un open day con visite ed ecografie gratuite e un’occasione per raccogliere tutte quelle informazioni utili a prevenire uno dei tumori più diffusi fra la popolazione femminile di tutte le fasce di età. Ogni anno, infatti, nella sola provincia di Arezzo si registrano circa 350 nuovi casi di tumore al seno. Da qui l’esigenza di fare prevenzione attraverso stili di vita corretti e l’autoesame del seno per individuare la presenza di eventuali noduli.
“Individuare un tumore al seno in fase precoce permette di intervenire subito con esiti positivi sulla prognosi e sulla guarigione – chiarisce la dottoressa Simona Scali, Direttrice UOSD Oncologia Ospedale della Gruccia e responsabile GOM mammella Valdarno -. Il nostro obiettivo è sensibilizzare le donne sull’importanza dell’autoesame del seno, sull’appropriatezza nel richiedere esami diagnostici di prevenzione e soprattutto sull’adesione allo screening mammografico”.
“Accanto ai progressi della diagnostica che ci permette una maggiore accuratezza nell’individuazione di forme neoplastiche – prosegue la dottoressa Simona Scali – ci sono quelli terapeutici che hanno contribuito sostanzialmente a migliorare la sopravvivenza delle nostre pazienti, riducendo la mortalità per tumore al seno. Su base regionale e nazionale, infatti, la sopravvivenza a 5 anni dall’intervento per tumore alla mammella è intorno al 90%”.
“Fondamentale è lo stile di vita che è determinante nell’incidenza dei tumori al seno: fumo, alcol, alimentazione, sedentarietà e obesità sono tutti fattori di rischio – conclude la dottoressa Scali – e uno stile di vita corretto permette di ridurne l’incidenza del 40%. Incidenza considerata massima fra i 50 e i 69 anni, ma che sta interessando anche donne sempre più giovani proprio per effetto degli stili di vita”.
“Anche quest’anno ci siamo per ricordare a tutte le donne che la prevenzione è il gesto d’amore più grande che possono fare a loro stesse – dice Fernanda Bianchi, presidente ANDOS Valdarno – Un piccolo gesto che può fare davvero la differenza”.

