Vite creative: Mino Chiatti e la seconda vita degli oggetti

Articoli correlati

In Vetrina

Più lette

In Vetrina

C’è chi dietro un pezzo di legno o un telefono rotto vede solo qualcosa da buttare via, ma questo non è il caso di Mino Chiatti. Il pensionato di Badia Agnano ha fatto della sua passione per la falegnameria e l’artigianato il suo hobby e passatempo, dando una seconda vita a oggetti e rendendoli vere e proprie opere d’arte.

Mino racconta: “La passione l’ho sempre avuta fin da bambino lavorando il legno. Poi però ho smesso nel periodo in cui lavoravo. Nel 2015 sono stato messo in cassa integrazione e allora mi è ripresa questa voglia di lavorare il legno. Ho cercato di creare dei pezzi nel miglior modo possibile, però all’inizio ho avuto principalmente a disposizione del legno per poter fare i presepi: è su quello che mi sono basato più di tutto. E poi volta per volta dal presepe sono passato a orologi, portavini, lampade, sempre tutto in legno di ulivo.”

Ma questa sua passione e talento nei lavori manuali si può vedere anche nei lavori che ha svolto: “Il mio primo lavoro è stato fare il falegname. Lavoravo in una ditta di Ambra in cui si faceva stipetteria, portapipe e molto altro per l’America. Poi non andando d’accordo con il datore di lavoro ho cambiato totalmente lavoro e sono andato in una ditta a Firenze a fare l’idraulico, lavoro che ho continuato fino alla pensione.”

Tutte queste opere partono da oggetti di scarto, che le persone non vogliono più: “Gli oggetti, in particolare legni di ulivo o simili, vado a cercarli nel bosco. Però poi tutta la roba che faccio tipo l’“Omino del Vino”, ferri da stiro vecchi, quelli li trovo nei negozi di usato e alla fiera dell’antiquariato di Arezzo.” Da parte di Mino c’è quindi un lavoro e una ricerca ancor prima che il progetto inizi.

C’è un tipo di progetto che però ha un posto speciale nel cuore di Mino: “La mia passione rimane sempre per i presepi che faccio durante l’anno, specialmente quelli in legno d’ulivo, nelle corteccia di albero o dentro le scatole di vino.”

Ci troviamo quindi davanti a un uomo che con la sua creatività e il suo talento riesce a vedere oltre gli oggetti e dare loro un nuovo inizio, prendendo ispirazione da tutti gli stimoli che lo circondano: da storie di amici in viaggio per il mondo a passeggiate immerso nella natura.

[rp4wp limit=4]
[rp4wp limit=4]

Articoli correlati