Nuovo grave episodio a San Giovanni: i ladri sono entrati in un’abitazione di via Trieste. I residenti al rientro hanno trovato in casa la devastazione. I malviventi hanno messo a soqquadro tutte le stanze. Su questa ennesima vicenda di cronaca interviene il gruppo Liste civiche sangiovannesi che hanno ricevuto la notizia dai diretti interessati.
“Non è più possibile parlare di episodi isolati né far finta che, siccome il problema della sicurezza riguarda molte realtà, a San Giovanni Valdarno non si possa fare nulla. L’ultimo grave episodio segnalato in via Trieste, nel pieno centro cittadino, rappresenta un ulteriore campanello d’allarme.
Una cittadina ci ha segnalato e documentato con fotografie la devastazione subita all’interno della propria abitazione a seguito di un’incursione. Un fatto grave, che non può essere liquidato come una semplice statistica e che lascia una persona con la paura di non sentirsi più sicura nemmeno dentro casa propria”.
“Questo episodio arriva dopo numerose segnalazioni di furti in appartamento, tentativi di “spaccata” e incursioni ai danni degli esercizi commerciali. Il quartiere Bani è da tempo particolarmente esposto, ma oggi dobbiamo prendere atto che episodi preoccupanti arrivano anche nel cuore di San Giovanni Valdarno. È proprio questo l’aspetto che deve far riflettere: se la criminalità e i furti possono arrivare fino al centro della città, occorre rafforzare concretamente la prevenzione e la presenza sul territorio. Le Liste Civiche Sangiovannesi esprimono innanzitutto la propria solidarietà alla cittadina vittima dell’incursione e a tutte le persone che hanno visto violata la propria abitazione o la propria attività. Ma non basta esprimere solidarietà dopo che i fatti sono avvenuti. Servono risposte concrete e immediate”.
Le Liste civiche sangiovannesi tornano a chiedere alle Istituzioni e alle Forze dell’Ordine di aumentare e intensificare la presenza sul territorio per dare maggiore sicurezza ai cittadini.
“È necessario garantire una presenza effettiva anche della Polizia Municipale, affinché cittadini e operatori economici possano percepire concretamente che il territorio è controllato. Perché la sicurezza non significa soltanto intervenire quando viene commesso un reato. Significa soprattutto prevenire, presidiare, controllare e rassicurare. Un commerciante deve poter chiudere la propria attività senza chiedersi se la mattina successiva troverà la vetrina distrutta. Una famiglia deve poter rientrare a casa senza temere di trovare la propria abitazione devastata. Un cittadino deve poter attraversare il centro della propria città con la consapevolezza che esiste una presenza concreta dello Stato e delle istituzioni locali”.
“Chiediamo inoltre che, nel pieno rispetto dell’autonomia della Magistratura e delle norme vigenti, venga prestata la massima attenzione ai fenomeni di recidiva, affinché chi commette reati non possa tornare immediatamente a colpire, alimentando tra i cittadini la percezione di un’assenza di conseguenze e un pericoloso senso di impotenza. Riteniamo inoltre fondamentale il ripristino della Polfer, quale presidio strategico per San Giovanni Valdarno e per una maggiore capacità di controllo, prevenzione e sicurezza in una zona particolarmente importante della città. Da anni la sicurezza dei cittadini è al centro dell’impegno delle Liste Civiche Sangiovannesi, dentro e fuori le istituzioni.
Oggi, davanti a un nuovo grave episodio avvenuto in pieno centro, chiediamo che non si continui a rispondere che si tratta di un problema generale e quindi impossibile da affrontare a livello locale. Non è una risposta accettabile”.
Infine: “È vero che il fenomeno della criminalità non può essere risolto da un solo Comune. Ma questo non significa che un Comune non possa e non debba fare la propria parte, chiedendo più uomini, più controlli, più pattugliamenti e un coordinamento costante con tutte le Forze dell’Ordine.
Non possiamo aspettare il prossimo furto per intervenire. I cittadini e gli operatori economici hanno bisogno non soltanto di parole, ma di una vera rassicurazione, fondata su una presenza concreta e continuativa sul territorio. Servono prevenzione, pattugliamenti costanti, controlli e risposte tempestive. La sicurezza non può essere considerata un problema al quale rassegnarsi: deve tornare a essere una priorità”.

