È stato approvato ieri dal Consiglio comunale di Montevarchi il rendiconto consuntivo del 2025, il documento che chiude i conti dell’anno scorso e che vede un avanzo di oltre 9 milioni e 800 mila di avanzo. A spiegare i numeri è la vicesindaco con delega al bilancio, Cristina Bucciarelli: “Nel rendiconto consuntivo, grazie al fatto di aver ottenuto contributi e finanziamenti regionali, statali e europei per le opere che erano state inizialmente coperte con finanziamenti di cassa propria, siamo riuscito ad ottenere un risultato di amministrazione di 9 milioni e oltre 800mila euro. Un risultato importante: di questi soldi, una parte è stata accantonata per precedenti finanziamenti, pari a 5 milioni e 700mila euro; una parte è vincolata, pari a 1 milione e 666mila euro; una parte, 1 milione e 200mila euro è stata destinata agli investimenti; e infine abbiamo una una parte disponibile di 1 milione e 300mila euro. Queste due ultime voci, sommate insieme, restituiscono 2 milioni e mezzo di euro che il comune utilizza per fare ulteriori opere e scelte strategiche per quest’anno”.
Scelte strategiche che sono già state tracciate, visto che nella stessa seduta è stata approvata una Variazione di bilancio per investimenti nel complesso da oltre 3 milioni di euro, come spiega ancora Bucciarelli: “Una variazione di bilancio importante, di cui sono particolarmente soddisfatta, che ci permette investimenti strategici. Grazie all’avanzo disponibile, infatti, abbiamo deciso di destinare 700 mila euro di interventi sulle strade; di finanziare l’acquisto della nuova sede della Polizia Locale per 680.000 euro in via Roma 77; e ancora di programmare e finanziare la progettazione di tutta una serie di interventi strategici, come il rifacimento della scuola nuova di Rendola, progetti che ci serviranno per partecipare a bandi. Altri soldi sono destinati per la messa in sicurezza del cimitero monumentale di Montevarchi; e anche al palazzetto dello sport per i lavori di manutenzione straordinaria necessari in una parte degli spogliatoi che non sono stati oggetto degli interventi di Engie”.
Infine, sempre nel corso della seduta di ieri, il consiglio comunale ha deliberato anche l’acquisto della proprietà pro quota di un immobile situato a Levanella di proprietà della CSA in liquidazione, per arrivare alla chiusura della società. “Questa società – spiega il vicesindaco – è in liquidazione dal 2014, e l’unico bene rimasto è una leopoldina a Levanella, in località Buresta, vicino alla rifiuteria, che fu comprata da CSA a suo tempo. Abbiamo deciso come soci, insieme agli altri comuni del Valdarno, di intestarci la proprietà dell’unico bene rimasto in pancia a questa società, diventarne proprietari pro quota, e come comune capofila noi ci faremo promotori della iniziativa di liquidazione”.

