Lavori di Ponte al Pino, secondo giorno di monitoraggio. Tra le criticità, scarse comunicazioni per il tragitto da SMN a Campo Marte

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Secondo giorno per i lavori di Ponte al Pino a Firenze, che hanno bloccato da domenica notte il trasporto ferroviario fra Campo Marte e Santa Maria Novella. Il bilancio della prima giornata è mediamente positivo: come sottolineato anche dai pendolari, a partire dal Comitato, la situazione è stata abbastanza fluida al mattino, con informazioni chiare e navette presenti. Una situazione che non si è ripetuta invece al pomeriggio e in serata: molti viaggiatori hanno infatti segnalato difficoltà ad individuare le stazioni di partenza dei bus navetta che da Santa Maria Novella devono riportare verso Campo Marte, nel percorso al contrario rispetto al mattino. Mancavano cartellonistica e spiegazioni chiare, mentre spesso gli stessi autisti dei bus in servizio non erano in grado di dare informazioni efficaci. Tanto che alcuni hanno preferito coprire a piedi quello stesso tragitto.

Stamattina l’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni ha compiuto un altro sopralluogo. “Prosegue il monitoraggio quotidiano dell’emergenza legata al Ponte al Pino. Anche oggi stiamo seguendo con attenzione ogni fase della gestione, mentre i lavori di sostituzione procedono con determinazione e nel rispetto del cronoprogramma. Per questa settimana l’emergenza si concluderà venerdì, e l’attenzione resterà alta tutti i giorni. Siamo presenti sul territorio, ascoltando chi ogni giorno vive questa situazione. Le osservazioni e i suggerimenti dei pendolari sono stati raccolti e trasmessi agli enti competenti, con particolare riferimento alla segnaletica, all’organizzazione delle navette e ai servizi di supporto. Il dialogo con i cittadini rappresenta uno strumento indispensabile per migliorare, giorno dopo giorno, la gestione dell’emergenza. In un momento così delicato è doveroso esprimere un sincero ringraziamento ai pendolari, che stanno affrontando inevitabili disagi con grande senso civico, pazienza e responsabilità. Allo stesso modo, va riconosciuto il lavoro di tutte le donne e gli uomini che, a vario titolo, tecnici, operatori, forze dell’ordine, volontari e personale impegnato sul campo, stanno affrontando con professionalità e dedizione una delle emergenze infrastrutturali più significative che Firenze, la Toscana e il nostro Paese abbiano vissuto negli ultimi anni. Continueremo a seguire ogni sviluppo con la massima attenzione, informandovi con tempestività attraverso i nostri canali e quelli di Muoversi in Toscana. Essere aggiornati significa affrontare insieme questa fase con maggiore consapevolezza e fiducia”, ha concluso Boni.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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