05, Febbraio, 2026

Incisa: in pensione medico di base, pazienti costretti a scegliere a Reggello o Rignano. La Asl: “Nessuno disponibile a sostituire”. Altri pensionamenti a breve

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Disagi a Incisa fra i cittadini che erano pazienti della dottoressa Missere, medico di base che dallo scorso 1 febbraio è andata in pensione. Non essendo entrato in servizio un suo sostituto, infatti, i pazienti hanno dovuto operare la scelta fra i medici (con disponibilità) che hanno ambulatorio a Reggello o Rignano. E intanto si pensa già a fine mese, quando un altro medico, il dottor Simoni, andrà in pensione: però in quel caso un sostituto entrerà in servizio provvisorio.

Precisazioni sono arrivate dalla Asl Toscana Centro, a cui Valdarnopost ha chiesto di chiarire la situazione: “Nell’ambito del Valdarno, comprensivo dei comuni di Figline e Incisa Valdarno, Rignano sull’Arno e Reggello, sono due i medici che a breve cesseranno dal servizio per pensionamento, per uno solo dei quali, dr. Riccardo Simoni, è stato possibile reperire un incarico provvisorio.

Non sono pervenute infatti disponibilità per l’altro medico, dr.ssa Missere, in pensione dal 01.02.2026, i cui assistiti sono stati quindi invitati ad effettuare una nuova scelta tra i medici disponibili nell’ambito territoriale (ad esempio a Reggello e a Rignano sull’Arno, comuni confinanti)”.

Non è finita qui. Nella stessa zona, infatti, altri due medici andranno in pensione a primavera, e la speranza è che si trovino medici disponibili ad entrare in servizio e ad aprire ambulatori anche ad Incisa. Spiega ancora la Asl: “I prossimi pensionamenti sono previsti a maggio: si tratta di due medici di medicina generale che l’Azienda confida di poter sostituire con i medici che vorranno accettare uno dei 5 posti carenti pubblicati per l’ambito. Sono in corso infatti le procedure per l’assegnazione di 5 nuovi titolari a tempo indeterminato per il Valdarno: sarà anche interesse di questi medici mettere a disposizione degli assistiti gli ambulatori nei territori in cui l’assistenza viene a mancare”.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore
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