05, Febbraio, 2026

Guardia medica notturna, PCI: “Le preoccupazioni dei cittadini non sono infondate”

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Dopo i tagli della Asl Toscana centro e l’eliminazione, in via sperimentale, dal 1° febbraio della guardia medica in orario notturno da Reggello e dopo le precisazioni della stessa Asl, interviene il Partito Comunista del Valdarno fiorentino.

“Non sono prive di fondamento le preoccupazioni dei cittadini di Reggello che dal 1 febbraio 2026 si sono visti sopprimere la guardia medica notturna, ricevendo la scarna rassicurazione della ASL Toscana Centro e del silente Sindaco di Reggello Piero Giunti che la continuità assistenziale in orario notturno in tutto il Valdarno fiorentino sarà ugualmente garantita esclusivamente da quella di Figline Incisa. Per il PCI del Valdarno fiorentino le preoccupazioni sono tutt’altro che infondate visto che i cittadini hanno già dovuto subire lo smantellamento del presidio ospedaliero Serristori, del PS H24, il taglio di servizi e attività importanti di natura specialistica e ambulatoriale in gran parte trasferite al cosiddetto privato accreditato e convenzionato vedi Casa di Cura Frate Sole e Clinica sanitaria privata Valdisieve”.

“Non ci vuole un grande acume per accorgersi che contestualmente sono state ridotte le attività distrettuali e di assistenza domiciliare. Quindi non è giustificato né il silenzio assordante del Sindaco che interviene tardivamente su questa sottrazione di servizi né tanto meno il fastidio da lui stesso manifestato verso chi protesta. Come al solito i tagli vengono fatti a tavolino con le solite tabelle per giustificare accorpamenti e razionalizzazioni i cui risparmi vengono fatti solo ridurre il diritto alla salute e soprattutto il servizio sanitario pubblico, nonostante aumentino le liste di attesa e i bisogni sanitari dei cittadini aumentano, nonostante che ci sia una esosa compartecipazione a carico degli stessi sulla spesa sanitaria”.

“La guardia medica o servizio di continuità assistenziale, assicura l’assistenza medica di base nelle ore notturne, nei giorni festivi o weekend, quando i medici base o pediatri di libera scelta non sono attivi di interviene nelle presa in carico di malattie acute, interviene presso le abitazioni laddove è strettamente necessario, può fare prescrizioni farmaceutiche necessarie a terapia d’urgenza, valuta lo stato dei pazienti e invia gli stessi in ospedale qualora la situazione lo richieda cure specialistiche, inoltre fa consulenze telefoniche. È un servizio importante poiché le funzioni principali avvengono in situazioni di criticità e di bisogno tra l’altro su un territorio così vasto com’è quello di Reggello ricco di frazioni sparse che includono località collinari e di montagna”.

“Tra l’altro tutti questi tagli e ridimensionamenti del servizio sanitario pubblico vengono fatti principalmente nel territorio del Valdarno Fiorentino proprio ad opera della Regione Toscana, della USL Toscana Centro e degli stessi Sindaci che spesso si dimenticano di dover garantire e tutelare le popolazioni dei propri bisogni sanitari e del diritto alla salute. Il PCI del Valdarno Fiorentino si oppone fermamente a queste scelte Regionali e del Comune di Reggello sulle politiche sanitarie e di governo del territorio volte a depotenziare i servizi, ed esprime la più netta contrarietà al mercimonio in atto in Regione Toscana”.

 

 

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