Figline e Incisa, tagliata la croce tra Cesto e Pavelli, al suo posto un cartello. Ermini: “Un gesto inqualificabile che condanniamo con fermezza”

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Non è passata una settimana dal momento in cui l’Amministrazione comunale di Figline e Incisa ha deciso di posizionare di nuovo la croce di legno, che mancava da tempo, sul bivio tra Cesto e Pavelli. Nella notte tra martedì e mercoledì, infatti, i vandali l’hanno spezzata e hanno lasciato al suo posto soltanto il cartello “Non si taglia un albero per una croce”. Ma l’albero tagliato, assicurano dal Comune, (la cui pedana si vede nella foto) non è stato tagliato per posizionare la croce, che sarà comunque ricollocata, bensì perchè pendente verso la strada e quindi pericolante.

Il sindaco David Ermini chiarisce: “Quello che è accaduto alla croce al bivio del Cesto è un gesto inqualificabile, che condanniamo con fermezza e che non può essere derubricato a semplice bravata. La Polizia Locale sta svolgendo tutti gli accertamenti necessari per individuare il responsabile o i responsabili e per capire la natura di quanto accaduto. Vogliamo comprendere se siamo di fronte ad un atto vandalico o se dietro questo gesto ci sia qualcosa di ancora più grave, alla luce dei caratteri utilizzati nella scritta, che richiamano ad una pagina drammatica della nostra storia che non dobbiamo mai dimenticare”.

“Ci tengo inoltre a chiarire un aspetto. Dagli uffici del Comune mi riferiscono che la pianta che si trovava dietro alla croce non è stata tagliata per fare spazio all’installazione della croce stessa. Si trattava di una pianta cresciuta spontaneamente, che si era sviluppata piegandosi verso la sede stradale e che, crescendo ulteriormente, avrebbe potuto invadere la carreggiata e rappresentare un potenziale pericolo. Per questo è stato deciso di rimuoverla, senza alcun legame con la collocazione della croce. In ogni caso, l’Amministrazione comunale provvederà a rimettere la croce esattamente dove era stata collocata appena una settimana fa. È un gesto semplice, ma importante: non sarà certo un atto vandalico a impedirci di prenderci cura dei nostri luoghi e dei simboli che fanno parte della nostra comunità”.

Sulla vicenda sono intervenuti anche i consiglieri di Fratelli d’Italia, Enrico Venturi, Daniela Fabrizi ed Evelina Pagni: “La rimozione della croce che è stata tagliata e situata al bivio che da Cesto conduce a Pavelli ed il ritrovamento del cartello recante la scritta ‘Non si taglia un albero per una croce’, rappresenta un episodio grave che non può e non deve essere derubricato a semplice bravata, ad un atto di vandalismo o ad una manifestazione di finto ambientalismo. Sotto la maschera di un falso pretesto ecologista riteniamo si nasconda la volontà precisa di cancellare i segni della tradizione cristiana e della cultura occidentale. Rimuovere quella croce equivale a voler affermare che i valori che essa rappresenta — radice fondante della nostra comunità e della nostra storia — non abbiano più il diritto di essere rappresentati nello spazio pubblico. Come Gruppo di FdI Figline Incisa ci opponiamo fermamente e a gran voce contro una simile deriva. È fondamentale e necessario non minimizzare o ignorare quanto accaduto e per questo motivo chiediamo con forza all’Amministrazione Comunale di prendere una posizione immediata, chiara e ferma di condanna nei confronti di questo atto e per garantire il rapido ripristino della croce nel luogo da cui è stata tolta”.

 

 

Monica Campani
Monica Campani
Direttore
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