Sede del Professionale, Avanti Montevarchi e Impegno Comune: “Basta rimpalli di responsabilità, servono risposte su ritardi e viabilità”

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Rimane ancora al centro dell’attenzione la questione della nuova sede per il Professionale del Varchi, nell’edificio in via di ultimazione da parte della Provincia di Arezzo a fianco della sede storica dell’Istituto di viale Matteotti. Avanti Montevarchi e Impegno Comune, che in Consiglio hanno portato una interrogazione in merito firmata dai consiglieri Fabio Camiciottoli e Cristina Rossi, intervengono sul tema: “La conclusione dell’ampliamento del Varchi è certamente una notizia positiva. Ma questo non cancella gli anni di attesa che studenti e famiglie hanno dovuto affrontare. Oggi occorre spiegare perché si siano verificati i ritardi”.

“L’obiettivo dell’interrogazione – spiegano – è fare chiarezza sui ritardi nella realizzazione del nuovo plesso del Varchi, sulle varianti progettuali e sulle ragioni che hanno portato a rivedere il dimensionamento iniziale dell’edificio. La dirigente scolastica Casucci ha confermato ciò che, leggendo le sue dichiarazioni, era già chiaro, cioè che il Professionale si trasferirà interamente nella nuova struttura. La Provincia ha dichiarato che il trasferimento è previsto per l’inizio di gennaio prossimo, mentre è già in corso la programmazione del trasporto scolastico. Per questo facciamo fatica a comprendere le recenti uscite della sindaca Chiassai Martini: se il trasferimento è definito e si sta lavorando per renderlo operativo, alimentare ulteriori polemiche o ipotizzare scenari alternativi rischia di spostare l’attenzione dai problemi reali. Viene il dubbio che si cerchi soprattutto visibilità, anziché concentrarsi sulle risposte che studenti e famiglie attendono”.

I due gruppi consiliari pongono l’attenzione anche sulla questione viabilità: “C’è una contraddizione che non può essere ignorata, e che anzi ora si impone al centro del dibattito: la bretella tra Ponte Leonardo e viale Matteotti è una scelta maturata quando Chiassai guidava contemporaneamente Comune e Provincia. Eppure, ad oggi non risultano disponibili uno studio sugli effetti del traffico nelle ore di punta, un’analisi delle alternative né un percorso di partecipazione preventiva adeguato. Come si può sostenere una scelta infrastrutturale di questa portata senza chiarire quali conseguenze avrà sulla viabilità, proprio mentre nell’area si concentreranno nuovi flussi scolastici? Con la nostra interrogazione chiediamo quindi di conoscere quali valutazioni siano state effettuate sull’impatto della bretella e del trasferimento, quali misure siano previste per garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione e se, insieme alla Provincia e al gestore del trasporto pubblico, siano state verificate le esigenze di corse, orari, capienza dei mezzi e fermate”.

“Chiediamo inoltre che la sindaca si faccia promotrice nei confronti della Provincia per ottenere risposte documentate sulle cause dei ritardi e sulle varianti approvate, chiarendo le responsabilità istituzionali senza alimentare il consueto rimpallo tra enti. La scuola e gli studenti non possono diventare terreno di scontro politico. Non servono dichiarazioni di circostanza né polemiche costruite sulle preoccupazioni delle famiglie: servono trasparenza, responsabilità e tempi certi. Il nostro impegno è perché i ragazzi possano finalmente avere la scuola che aspettano da anni e perché le scelte sulla viabilità siano accompagnate da valutazioni serie, verificabili e condivise con la città”, concludono Rossi e Camiciottoli.

Glenda Venturini
Glenda Venturini
Capo redattore

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