Il tema della sicurezza su viale Matteotti a Montevarchi al centro di una interrogazione presentata, nella seduta del 30 luglio scorso del Consiglio comunale, dal capogruppo di Avanti Montevarchi Europa Verde, Fabio Camiciottoli. “Viale Matteotti – spiega il consigliere – rappresenta una delle principali arterie cittadine, caratterizzata dalla presenza di numerose abitazioni, attività commerciali, scuole, impianti sportivi, dell’Oratorio, di Piazza Marchesi e di numerosi luoghi quotidianamente frequentati da famiglie, anziani e bambini; da molti anni, in particolare durante il periodo estivo nelle ore serali e notturne, il viale continua ad essere interessato dal transito di auto e motocicli a velocità ben superiori ai limiti consentiti, trasformando di fatto l’arteria in una sorta di pista dove vengono effettuate vere e proprie corse, con gravissimo pregiudizio per la sicurezza pubblica e la quiete dei residenti; una situazione che continua a generare numerose segnalazioni e proteste da parte dei cittadini, anche attraverso i canali social, a dimostrazione di come il fenomeno sia tutt’altro che occasionale e continui a rappresentare una seria emergenza per la vivibilità della zona”.
Camiciottoli ricorda di aver posto il problema già nel 2017, e poi ancora negli anni successivi in più occasioni in Consiglio comunale anche attraverso le continue segnalazioni provenienti dai cittadini. “Nonostante siano trascorsi oltre undici anni dall’insediamento dell’attuale Amministrazione, la situazione non solo non risulta risolta, ma continua a ripresentarsi puntualmente ogni estate con identiche modalità”. Il consigliere di opposizione fa riferimento inoltre alle “recenti dichiarazioni pubbliche rese dal Sindaco sui social, nelle quali viene sostanzialmente affermato che il fenomeno sarebbe presente da decenni; che non sarebbe possibile installare dossi o attraversamenti rialzati; che le telecamere installate non consentirebbero di individuare i veicoli che sfrecciano ad alta velocità; e che il controllo potrebbe essere garantito esclusivamente attraverso il limitato passaggio delle pattuglie della Polizia Municipale durante alcuni turni serali”. Affermazioni che, sostiene Camiciottoli, “risultano inopportune sul piano politico ed amministrativo. Richiamare ciò che accadeva negli anni Ottanta o sostenere che il fenomeno esiste ‘da sempre’ non può costituire una giustificazione per il mancato raggiungimento di risultati dopo undici anni di governo della città. Queste dichiarazioni finiscono per rappresentare una vera e propria ammissione di impotenza amministrativa, di mancanza di iniziativa politica e di assenza di una concreta strategia per garantire la sicurezza dei cittadini. Ancora più sorprendente appare l’affermazione secondo cui le telecamere installate non sarebbero utilizzabili per individuare i responsabili delle corse clandestine, quando negli anni sono state presentate dall’Amministrazione come importante strumento di prevenzione e controllo del territorio”.
Inoltre, secondo Camiciottoli, “non appare convincente sostenere che nulla possa essere fatto per moderare la velocità. Se alcune tipologie di dossi risultano incompatibili con il transito dei mezzi di soccorso, esistono numerose soluzioni progettuali adottate da molti Comuni italiani, quali attraversamenti pedonali rialzati conformi alle normative, interventi di traffic calming, restringimenti ottici della carreggiata, isole salvagente, sistemi di controllo elettronico della velocità, migliore illuminazione, segnaletica luminosa e ulteriori misure capaci di indurre gli automobilisti a moderare la velocità. A ciò si aggiunge la necessità di una presenza più incisiva e continuativa della Polizia Municipale nelle fasce orarie maggiormente critiche e di una più stretta collaborazione con le altre Forze dell’Ordine attraverso servizi coordinati. Dopo undici anni di amministrazione, limitarsi ad affermare che ‘non esistono soluzioni’ significa sostanzialmente prendere atto dell’incapacità o della mancanza di volontà politica di affrontare efficacemente un problema che interessa direttamente la sicurezza dei cittadini”.
Su tutti questi punti, l’interrogazione del consigliere chiede chiarimenti specifici a sindaco e giunta, e chiude chiedendo “quali interventi concreti l’Amministrazione intenda finalmente programmare e realizzare, con relativo cronoprogramma, per mettere definitivamente in sicurezza Viale Matteotti, attraverso misure strutturali, organizzative e di controllo idonee a ridurre la velocità dei veicoli, tutelare residenti e pedoni e restituire sicurezza e vivibilità ad una delle principali arterie cittadine. Si chiede altresì che il Sindaco riferisca al Consiglio comunale se ritenga realmente accettabile che, dopo oltre dieci anni di governo della città, la risposta istituzionale ad un problema tanto grave e ripetutamente denunciato possa essere sintetizzata nell’affermazione secondo cui ‘non esistono soluzioni’, rinunciando di fatto al dovere dell’Amministrazione di individuare, progettare e perseguire ogni iniziativa utile a garantire la sicurezza della collettività”.

