Un 2026 che potrà avvalersi dei risultati conseguiti nel corso del 2025: il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno si appresta a continuare l’azione di consolidamento del presidio permanente di sicurezza idraulica, della gestione sostenibile della risorsa idrica, della tutela ambientale e supporto allo sviluppo dei territori.
Per questo il Consorzio fa il punto su quanto realizzato nel 2025 sull’intero comprensorio di competenza che abbraccia 4.000 kmq di superficie, articolati in 54 comuni e 3 province. Il 2025 si è aperto con un messaggio politico e istituzionale preciso e importante.
Rafforzato l’impegno sul fronte della manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua: in dodici mesi ha realizzato interventi per circa 12 milioni di euro su oltre 1.200 chilometri di reticolo idraulico, completando un piano di attività “disegnato” su misura per il comprensorio. “La programmazione infatti ha tenuto conto – come sempre – non solo delle disposizioni regionali e degli esiti del monitoraggio tecnico, ma anche delle indicazioni dei sindaci e delle segnalazioni provenienti dai cittadini”.
“Particolare attenzione è stata inoltre riservata alla compatibilità ambientale degli interventi. Le passeggiate progettanti per la condivisione delle attività; l’elaborazione di linee guida per la tutela dell’avifauna – sviluppate attraverso percorsi di partecipazione attiva e in coerenza con il protocollo sottoscritto da ANBI con LIPU –; la realizzazione di scale di risalita per la fauna ittica; il trasferimento preventivo di pesci e anfibi, laddove necessario, hanno contribuito a rafforzare il ruolo della bonifica come infrastruttura verde, capace di coniugare sicurezza idraulica e salvaguardia degli ecosistemi”.
Alla manutenzione programmata, nel 2025, si sono affiancati interventi di manutenzione straordinaria e la realizzazione di nuove opere, finanziate con risorse pubbliche dalla Regione Toscana. Nel 2025, in particolare, sono state risolte importanti criticità strutturali in Valdarno: il rifacimento della difesa di sponda sul Borro della Renacciola (350 mila euro), che ha interessato i territori dei comuni di San Giovanni Valdarno, Terranuova Bracciolini e Castelfranco Piandiscò; l’intervento sul Fosso Reale – Borro del Quercio (350 mila euro), nel territorio di San Giovanni Valdarno, che ha messo in sicurezza l’area del monoblocco ospedaliero del Valdarno; la risoluzione dello storico dissesto del torrente Trigesimo (140 mila euro) nel comune di Montevarchi, in località Caposelvi.
“Parallelamente, il Consorzio ha confermato il proprio ruolo di soggetto tecnico-operativo a supporto del mondo agricolo, garantendo la continuità del servizio irriguo e intervenendo tempestivamente nelle situazioni critiche, a tutela delle produzioni e dell’economia rurale in un contesto climatico sempre più instabile. In particolare, è stato attivato a tempo di record il servizio antibrina per combattere le gelate tardive ed è stata assicurata la fornitura idrica con continuità per l’intera stagione irrigua. In coerenza con i principi di trasparenza, innovazione e semplificazione amministrativa, il Consorzio ha investito anche nella digitalizzazione, sviluppando nel 2025 l’assistente virtuale Amico CBAI, uno strumento pensato per rafforzare il rapporto con cittadini e contribuenti e migliorare l’efficienza dei processi interni, in collaborazione con il mondo accademico e le imprese del territorio. Di particolare rilievo, infine, il contributo offerto sul tema delle aree montane e interne, con l’organizzazione del convegno nazionale “La montagna in prima linea: gestione, conservazione, sfide climatiche”, che ha segnato l’avvio della campagna di sensibilizzazione di ANBI e posto le basi per una riflessione condivisa sulle politiche di presidio, gestione e valorizzazione dei territori più fragili”.
“Le iniziative che hanno scandito l’anno – sottolinea la Presidente Serena Stefani – rappresentano tappe di un lavoro quotidiano e continuo, fatto di programmazione, manutenzione, ascolto del territorio e innovazione. La sicurezza idraulica e la gestione dell’acqua non sono mai il risultato di un singolo intervento, ma l’esito di una strategia di lungo periodo che il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno porta avanti con responsabilità e visione. Il 2025 è stato un anno di continuità e di rafforzamento: continuità nell’impegno sul territorio e rafforzamento del ruolo istituzionale della bonifica come infrastruttura pubblica strategica. È su questa traiettoria che il Consorzio continuerà a operare”.

