21, Gennaio, 2026

Questione treni, incontro positivo. L’assessore Boni conferma l’arrivo dei nuovi treni nel 2026. Rinsaldato il rapporto con il Comitato

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Due le notizie positive emerse ieri sera nell’incontro tenutosi nella sala della musica a San Giovanni sulla questione dei treni e i disagi per pendolari: da una parte l’istituzione di tavolo permanente di confronto con il coinvolgimento fattivo del Comitato Pendolari Valdarno Direttissima e dall’altra la conferma, arrivata all’assessore regionale Filippo Boni durante l’incontro avuto con Trenitalia e Rfi, della consegna entro la fine del 2026 di 6 nuovi treni da 200 km orari, fatto questo che scongiurerebbe l’estromissione dei regionali dalla linea dell’alta velocità nel 2027.

Tantissimi i cittadini che hanno preso parte all’incontro, oltre all’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni, al Presidente della Conferenza dei sindaci del Valdarno, Valentina Vadi, ai sindaci del Valdarno aretino e fiorentino, e al Comitato Pendolari Valdarno Direttissima.


L’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni, che ha ascoltato con attenzione tutte le osservazioni, ha assicurato che manterrà un rapporto costante con il territorio e con i pendolari,
annunciando l’intenzione di istituire un tavolo di confronto permanente della Regione che coinvolgerà amministratori, Trenitalia, Rfi e il comitato dei pendolari. Un luogo di discussione stabile, pensato per monitorare lo stato del servizio e affrontare le criticità in modo tempestivo. Boni ha inoltre confermato che la consegna dei nuovi treni è prevista per il 2026 e ha espresso la volontà di seguire da vicino l’evoluzione della situazione, mantenendo un dialogo aperto e continuo con tutti i soggetti coinvolti.

“E’ stato un incontro molto importante, di confronto con tanti pendolari del nostro territorio, con tanti sindaci, amministratori del Valdarno aretino, ma anche del Valdarno fiorentino. La Giunta si è insediata da poco più di una settimana, quindi siamo già al lavoro, ci siamo già confrontati con RFI e con Trenitalia. È stato un incontro proficuo per valutare le tante attività da affrontare nel corso dei prossimi mesi e soprattutto dei prossimi anni. Intanto auspico che possa nascere una collaborazione proficua con i pendolari, con gli amministratori, per poter affrontare al meglio i tanti disagi e le tante difficoltà che il nostro territorio ha affrontato e sta affrontando tuttora nell’ambito del trasporto ferroviario. Da ora in poi spero che si possa costruire insieme un cammino, un percorso di collaborazione, di dialogo e di ascolto”.

“I progetti che RFI da una parte e Trenitalia dall’altra hanno sono molti.  Ci sono in atto molti lavori legati al PNRR, tanti cantieri aperti che si concluderanno nel corso del 2026 che porteranno delle migliorie importanti alla linea, anche alla linea del territorio della provincia di Firenze e della provincia di Arezzo. Questo ha fatto sì che nel corso degli ultimi tempi ci siano stati un po’ più di disagi che mi auspico nei prossimi mesi, grazie alla fine dei cantieri, possano diminuire, ma ci sono anche tante altre opere che RFI ha in porto. Ovviamente tutto va fatto un passo alla volta e, ripeto, con la collaborazione degli amministratori locali e di conseguenza anche delle tante migliaia di pendolari e del Comitato”.

Ad aprire la serata è stata la presidente della Conferenza dei sindaci del Valdarno aretino e sindaco di San Giovanni Valdarno, Valentina Vadi, che ha tracciato un quadro puntuale delle criticità che da anni ricadono sulla quotidianità dei pendolari della tratta Firenze–Arezzo. Vadi ha ricordato come migliaia di persone, tra studenti e lavoratori, siano costrette ogni giorno a fare i conti con ritardi costanti, soprattutto nelle fasce orarie più delicate, dalle 7 alle 9 del mattino e dalle 17 alle 19, spesso causati dagli “inchini” imposti ai treni regionali per favorire il transito dell’alta velocità. A questi disagi si aggiungono le soppressioni improvvise, comunicate talvolta senza preavviso, e una gestione dell’informazione considerata inadeguata, con annunci contraddittori o diffusi all’ultimo momento, che generano ulteriore incertezza tra gli utenti.

La presidente ha poi ripercorso la recente vicenda relativa alla proroga della linea direttissima, una decisione resa nota a novembre e accolta positivamente dai territori. Il via libera dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, arrivato dopo un incontro tra le Regioni Toscana, Lazio e Umbria con Trenitalia e Rfi, consente infatti ai treni regionali di continuare a percorrere la direttissima fino a luglio 2027, in attesa della consegna dei nuovi convogli in grado di viaggiare fino a 200 km orari.

“Come Conferenza dei sindaci del Valdarno, aretino e fiorentino, ormai da tanti mesi stiamo portando avanti un’azione importante a tutela dei nostri pendolari, dei pendolari che ormai da più di un anno stanno subendo dei contraccolpi importanti, soprattutto legati ai ritardi, pendolari che vanno dal Valdarno verso Firenze e da Firenze poi sperano di poter tornare a casa alla fine di una giornata di lavoro o di studio. Quindi dopo un percorso molto lungo e di confronti anche con la Regione Toscana, con il presidente, con il precedente assessore, con RFI e Trenitalia, abbiamo ritenuto opportuno, dopo l’insediamento di una nuova legislatura regionale, poter interloquire direttamente con il nuovo assessore regionale”.

“Innanzitutto bisogna cercare di fare in modo che questo servizio pubblico sia un servizio pubblico efficace per i nostri pendolari e quindi prima di tutto la puntualità dei treni è fondamentale. Invece si continua a registrare ritardi anche proprio nella giornata di oggi che mettono in grossa difficoltà i nostri pendolari. La comunicazione è fondamentale: molto spesso i cittadini si trovano nelle stazioni con treni cancellati oppure soppressi e non sanno assolutamente quale sarà il primo convoglio che partirà verso la destinazione del Valdarno oppure verso Firenze. Il tema poi anche dei rimborsi, perché molto spesso i disservizi di Trenitalia non vengono rimborsati ai nostri pendolari, quindi tutta una serie di richieste che abbiamo fatto all’assessore regionale, tra cui anche soprattutto quando Trenitalia consegnerà i sei nuovi treni che potendo appunto marciare a oltre duecento chilometri orari potranno utilizzare la linea veloce, quindi l’alta velocità, e  noi ci auspichiamo di porre fine definitivamente a questo tema degli inchini che, come dire, è veramente la croce più grossa che i nostri pendolari hanno addosso”.

Soddisfatto il portavoce del Comitato Pendolari Valdarno Direttissima, Maurizio Da Re.E’ stato un incontro positivo, si parte con il piede giusto e l’assessore Boni si è preso vari impegni, in particolare quello proposto dal Comitato di organizzare incontri periodici con sindaci e comitati, Rfi e Trenitalia, di cui il primo già nella prossima settimana, per affrontare possibili soluzioni tecniche ai numerosi problemi del trasporto ferroviario nel Valdarno, a partire dall’uso della linea Direttissima e dei nuovi treni a 200 km/h, in arrivo e acquistati dalle Regioni Toscana e Umbria”. “Il fatto che l’assessore Boni sia valdarnese – ha concluso Da Re – costituisce un’occasione storica, per tentare di risolvere i ritardi dovuti ai cosiddetti inchini dei treni regionali a quelli AV, che avvengono quotidianamente nel Valdarno e a Firenze”. Sul tavolo permanente  “per vedere davvero di affrontare quello che nei cinque anni scorsi con l’assessore Marcelli non siamo riusciti a fare. Un tavolo permanente di confronto del Valdarno con tutti i presenti possibili, in modo che si possa affrontare per bene, nel dettaglio e in modo tecnico, tutte quelle che sono le varie questioni relative appunto al trasporto ferroviario e di tutti i problemi che hanno i pendolari oramai da una quindicina d’anni, da quando già esiste il Comitato Pendolari Valdarno Direttissima”.

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