16, Agosto, 2022

“Olionostrum”, fondi regionali per un progetto a Bucine: 32 mesi per mettere a punto un prototipo di frantoio

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Soluzioni tecnologiche innovative per il recupero di genotipi autoctoni di olive, insieme all’utilizzo delle conoscenze e della sapienza degli olivicoltori locali: ecco come si sviluppa il progetto che punta a mettere sul mercato un olio extravergine della Valdambra di alta qualità

Trentadue mesi di tempo per mettere a punto, in Valdambra, un prototipo di frantoio: è questo l'obiettivo del progetto "Olionostrum: biodiversità ed innovazione per un olio Evo di qualità", finanziato dalla Regione Toscana con i fondi del PSR 2014-2020 con un budget di 286mila euro.

"Il Comune di Bucine – spiega l’Assessore Nicola Benini – sarà capofila del gruppo operativo formato da soggetti pubblici e privati Università degli Studi di Firenze, ANCI Toscana, Azienda Agricola Bianconi Sara e l'Azienda Agricola Villa a Sesta insieme in sinergia per supportare le aziende ed il territorio nel comprendere e sviluppare azioni che possano portare un concreto sviluppo del  settore olivicolo". 

"Una olivicoltura difficile da portare avanti può trasformarsi, mediante l'utilizzo di protocolli di raccolta, formazione degli addetti, tecniche innovative di frangitura, caratterizzazione dei genotipi locali, in una opportunità per il territorio e per le aziende del settore olivicolo, proponendo sul mercato un extravergine competitivo di alta qualità". 

La Valdambra, infatti, possiede un patrimonio olivicolo unico, grazie agli oltre trenta genotipi autoctoni recuperati attraverso la collaborazione con il CNR Ivalsa di Firenze, che costituiscono la straordinaria biodiversità olivicola di questa terra. Gioca un ruolo fondamentale nel prodotto finale il terroir, e cioè l'insieme delle condizioni pedo-climatiche, che unite alla sapienza degli olivicoltori e alle tecniche innovative di estrazione, rendono il prodotto finale inconfondibile.

L'aspetto caratterizzante del prototipo di frantoio sarà la messa a punto di soluzioni tecnologiche innovative e non attualmente sul mercato che dovranno garantire una definizione accurata del processo di produzione, indispensabile per la produzione di oli di alta qualità. Il sistema innovativo di estrazione è dunque pensato per garantire la massima espressione qualitativa, permettere la potenziale diversificazione del prodotto finale e valorizzare l'inestimabile biodiversità olivicola della Valdambra.

 

Glenda Venturini
Capo redattore

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