È partita ufficialmente oggi, lunedì 3 agosto, la stagione 2026-2027 della Sangiovannese. Al centro sportivo azzurro è andato in scena il primo giorno di raduno, dedicato ai test atletici e ai primi contatti tra squadra, staff tecnico e nuovi arrivati. Un momento utile per gettare le basi del lavoro che accompagnerà la formazione valdarnese verso il prossimo campionato di Eccellenza.
Tra i protagonisti della giornata il portiere classe 2005 Lorenzo Barberini, che ha raccontato l’entusiasmo con cui ha affrontato il ritorno in campo. “Finalmente si inizia a sudare, non vedevo l’ora di cominciare questa stagione. C’è grande entusiasmo, sia per ritrovare i compagni dello scorso anno che per conoscere quelli nuovi. Oggi ho avuto modo di conoscere anche il mister e lo staff e mi hanno fatto un’ottima impressione fin dalle prime parole. Le sensazioni sono davvero positive e da oggi continueremo a lavorare con intensità”.
L’estremo difensore ha poi ribadito come gli obiettivi personali passino inevitabilmente attraverso quelli della squadra: “A me interessa soprattutto il risultato del gruppo, vincere e portare a casa i tre punti. Se questo arriverà anche grazie a mie prestazioni positive tanto meglio, ma la cosa più importante è il bene della squadra”.
Soddisfatto anche il nuovo allenatore azzurro Lamberto Magrini, che nel primo giorno di lavoro ha potuto valutare la condizione atletica dei suoi giocatori attraverso i test programmati.“Oggi abbiamo svolto soprattutto dei test, che mi sono serviti per iniziare a conoscere i ragazzi. Si parte con tanto entusiasmo e la cosa che mi ha fatto più piacere è che dai risultati si vede chiaramente come il programma di lavoro consegnato dal 20 luglio sia stato seguito con responsabilità. È un segnale importante e dimostra la serietà del gruppo”.
Magrini ha poi ribadito uno dei concetti cardine del suo progetto tecnico: “Per il momento non esistono titolari. Esiste un gruppo di ragazzi che dovrà diventare una squadra. Possiamo avere a disposizione anche ottimi calciatori, ma il nostro compito sarà trasformarli in un collettivo capace di leggere le situazioni di gara, di soffrire quando serve e di gestire i vari momenti della partita. Abbiamo davanti un mese di lavoro e dovremo sfruttarlo al meglio”.
La nuova stagione della Sangiovannese è dunque iniziata all’insegna dell’entusiasmo e della voglia di costruire un’identità forte. Il lavoro sul campo è appena cominciato, ma dalle prime parole di giocatori e staff emerge già la volontà di creare un gruppo compatto e competitivo, chiamato a recitare un ruolo da protagonista nel campionato di Eccellenza 2026-2027.

