07, Dicembre, 2021

Incendio alla Lem, il sindaco emette un’ordinanza per la tutela della salute pubblica. L’azienda: “Appena tolti i sigilli interverremo”

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Il sindaco di Bucine, Nicola Benini, ha emesso un’ordinanza per limitare i rischi dall’esposizione di agenti inquinanti derivati dall’incendio riguardante la zona industriale di Levane. Quattro i punti individuati assieme ad Arpat e Usl Toscana Sud Est. Intanto la Lem pronta per la bonifica: aspetta il dissequestro dell’area

A seguito dell'incendio nella notte dell'8 e 9 aprile che ha devastato l'azienda Lem, a Levane, sono partite le valutazioni igienico sanitarie per stabilire se l'area fosse a rischio di agenti inquinanti: dopo le perizie di Arpat Arezzo e la prescrizione dell'azienda Usl Toscana Sud Est, il primo cittadino di Bucine, Nicola Benini, ha emesso un'ordinanza ai fini della tutela della salute pubblica; queste, come evidenzia il sindaco, sono misure precauzionali valide per un raggio di 300 metri.

Il sindaco ha autorizzato i quattro punti proposti dall'azienda sanitaria, nel dettaglio: l'invito alla popolazione residente entro 300 metri di raggio nell'area individuata da Arpat affinché si provveda a limitare la sosta nelle pertinenze esterne e l'apertura delle finestre delle abitazioni.

L'invito ai titolari delle attività produttive limitrofe alla Lem, affinché in ambito lavorativo, provvedano a limitare la sosta del personale nelle pertinenze esterne e nel contempo a garantire l'areazione mediante sistemi meccanici previa verifica e manutenzione dell'impatto di filtrazione.

Divieto di consumo da parte dei residenti di eventuali verdure e ortaggi che vengono coltivate nella zona ad uso privato. Come quarto punto l'ordinanza indica che queste precauzioni dovranno essere mantenute fin quando non perverranno ulteriori risultanze da parte degli enti competenti. 

La violazione dell'ordinanza prevederà un'ammenda da un minimo di 25 euro ad un massimo di 500. 

Qui l'ordinanza emessa dal sindaco di Bucine

Intanto l'azienda è pronta per intervenire e bonificare l'area: attende soltanto il via libera dalle autorità competenti ed il dissequestro dello stabilimento. 

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