14, Luglio, 2024

Il Valdarno per l’agricoltura sociale: 5 laboratori per 27 persone svantaggiate

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Il Valdarno diventa laboratorio per rendere l’agricoltura luogo di inserimenti lavorativi, di valorizzazione delle produzioni locali e di creazione di nuova imprenditoria sociale

Il Valdarno laboratorio di agricoltura sociale: i protagonisti saranno 27 persone svantaggiate. Il progetto è delle cooperative sociali Koinè e Betadue, della cooperativa agricola di Paterna, della azienda agricola Riofi e dei Comuni di Terranuova Bracciolini, Loro Ciuffenna e Laterina Pergine Valdarno.

Gli obiettivi del progetto li riassume Sauro Testi, coordinatore del progetto per Koinè: “Potenziare la coesione sociale dei territori; favorire strategie innovative per l’area, diversificare le attività agricole e la messa in rete di imprese agricole del territorio anche con altri soggetti della società locale. Altri obiettivi sono la creazione di nuove attività e servizi capaci di costituirsi come impresa per generare nuove opportunità di lavoro a soggetti svantaggiati”.

Gli inserimenti lavorativi sono il primo passo ma l’orizzonte è ampio sottolinea e ricorda Gabriele Mecheri, presidente di Betadue: “Puntiamo su una rete stabile di imprese, cooperative sociali e soggetti del territorio che lavori per promuovere la produzione e la distribuzione di prodotti bio e a chilometro zero. In questo senso la nostra cooperativa dispone già dei marchi Tuttigiorni e Tuttibuoni (in società con Terzo cerchio srl) che operano nell’area food e della ristorazione”.

 

 

 

Marco Noferi, della cooperativa agricola di Paterna, una delle anime dell’iniziativa ha poi spiegato nel dettaglio lo svolgersi del progetto: “Diamo un’opportunità a chi ha storie di fragilità, dimostrando che dalle situazioni di crisi si può uscire percorrendo strade nuove con attività non invasive cone le nostre produzioni agricole”.

 

 

 

Il progetto vede la collaborazione dei Comuni di Terranuova Bracciolini, Loro Ciuffenna e Laterina Pergine Valdarno. Caterina Barbuti, assessore di Terranuova: “Esperienze di questo tipo sono fondamentali e in grado di inserire in un unico circuito produzioni agricole, inserimenti lavorativi, valorizzazione del territorio. Si legano, insomma, agricoltura e sociale”. Tra gli obiettivi ci sono infatti quelli di portare i prodotti locali nelle mense di scuole, strutture sanitarie e sociali, aziende; di creare attività di trasformazione di questi stessi prodotti; di utilizzare terreni incolti; di organizzare  un soggetto imprenditoriale che svolga attività di servizio al sistema agricolo.

 

 

 

Nell’immediato verranno attivati 5 laboratori. Due a Ramarella nel comune di Laterina Pergine (Koinè) con attività di formazione in  orticoltura (laboratorio orto e carbonaia); due a Paterna nel comune di Terranuova Bracciolini (Cooperativa Agricola Paterna) con attività di formazione dedicate in modo particolare, a viticoltura e olivicoltura; il quinto a Riofi nel Comune di Terranuova (Azienda Agricola Riofi, con azioni di formazione e work esperience nell’attività di produzioni cerealicole (laboratorio grani antichi).

 

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