04, Ottobre, 2022

Gelo e vento, codice giallo in Toscana. Allarme fra gli agricoltori, mentre i florovivaisti contano i danni da coronavirus

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Alle difficoltà legate alle chiusure imposte dalle misure di prevenzione della diffusione del virus si somma un’ondata di gelo che mette a rischio le produzioni. Il grido d’allarme di Coldiretti

Il freddo si abbatte sulla Toscana e sul Valdarno. Anche per tutta la giornata di oggi, martedì 24 marzo e per quella di domani, mercoledì 25 marzo, fino alla mezzanotte, è in vigore il codice giallo per ghiaccio, vento, e neve anche a quote collinari., come stabilito dalla Protezione civile regionale.  

Ma il gelo mette in allarme i coltivatori. L’improvviso abbassamento delle temperature, scese sotto lo zero, ha già provocato gelate estese nei campi coltivati. “Il caldo fuori stagione che si era registrato finora – spiega Marco Roselli, tecnico di Coldiretti Arezzo – ha stravolto completamente i normali cicli colturali e accelerato il risveglio vegetativo delle produzioni con fioriture anticipate nei frutteti, come pesche, pere, susine e albicocche, che ora rischiano di essere compromesse dal brusco abbassamento delle temperature con il taglio dei raccolti estivi”.

“E’ alta l’attenzione anche nel vitivinicolo – commenta il Direttore di Coldiretti Arezzo Raffaello Betti – con i vigneti in avanti e con il perdurare delle temperature basse si temono complicazioni anche in questo settore”.

Non solo freddo, però. Nel settore ortoflorovivaistico, presente anche in Valdarno con una buona rappresentanza sul territorio di Montevarchi, i problemi sono legati invece alle chiusure imposte dall'emergenza coronavirus. Tanto che Coldiretti Toscana ha già chiesto un tavolo di confronto con l’ABI, sotto la cabina di regia della Regione Toscana, per trovare ogni possibile soluzione per il sostegno al credito a beneficio delle aziende agricole e agrituristiche in stato di crisi grave a causa dell’emergenza Coronavirus.

"Servono risorse per indennizzare le aziende florovivaistiche dalla perdita in questa fase della produzione di fiori recisi ed in vaso e successivamente delle piante – dice il presidente di Coldiretti Toscana, Fabrizio Filippi – lo stato di crisi causato dall’emergenza Coronavirus, inoltre, colpisce duramente le aziende agricole e i primi interventi dovrebbero andare nella direzione di consentire la continuazione dell’attività produttiva a tutte le aziende, vista la strategicità della fornitura alimentare”, aggiunge Angelo Corsetti, direttore di Coldiretti Toscana.

Da quando è iniziata l’emergenza coronavirus, secondo una indagine Coldiretti/Ixe’, l'attività è crollata nel 41% delle aziende agricole: "Non è accettabile dunque limitare solo alle aziende con meno di 2 milioni di fatturato la sospensione dei versamenti e adempimenti fiscali e contributivi in scadenza tra l’8 ed il 31 di marzo, che vanno pagati entro il 31 maggio". 

 

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