03, Ottobre, 2022

Dubbi sui lavori alle scuole di Castelfranco, l’Amministrazione: “Smentiamo la veridicità delle fonti pervenute alla stampa”

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La giunta Cacioli sottolinea di aver sempre mantenuto canali di informazione con i genitori e le famiglie sulla questione dei lavori nelle scuole di Castelfranco, perciò contesta la lettera aperta resa pubblica da un gruppo di genitori

L'Amministrazione comunale di Castelfranco Piandiscò smentisce la veridicità della fonte della lettera aperta che, due giorni fa, chiedeva chiarezza sui lavori nelle scuole di Castelfranco. "L’Amministrazione – si legge in una nota – è venuta a conoscenza tramite articoli di testate locali di una presunta lettera firmata da sedicenti genitori di Castelfranco Piandiscò riguardante dubbi e incertezze sui lavori di miglioramento sismico ed efficientamento energetico degli edifici scolastici a Castelfranco e la conseguente ripresa della scuola a settembre prossimo".

"Premesso che critiche e richieste di informazioni da parte di cittadini interessati, come in questo caso i genitori degli alunni dell’IC “Don Milani”, non solo sono legittime ma anche auspicabili per la costruzione di un confronto per arrivare a soluzioni condivise, l’Amministrazione comunale sottolinea l’improprietà delle fonti prese in considerazione dalle testate giornalistiche, poiché non rappresentative della generalità attribuita dal testo ai genitori". 

"Dal 17 luglio – spiega l'Amministrazione – il Sindaco Enzo Cacioli e gli Assessorati competenti sono stati in costante dialogo con il personale docente, con i rappresentanti dei genitori e con i membri del Consiglio d’Istituto per discutere dei progetti e per confrontarsi su soluzioni concrete. Durante queste settimane gli organi politici hanno diffuso i propri contatti personali, rendendosi più che disponibili sia per confronti diretti che durante le varie riunioni organizzate per informare dei dettagli relativi all’ammontare dei contributi nazionali e regionali e le tempistiche entro le quali questi interventi dovranno essere terminati".

"Non volendo entrare, nuovamente, nei dettagli dei lavori già illustrati direttamente dal Sindaco Cacioli, l’Amministrazione a seguito di tali dichiarazioni, riportate in articoli provenienti da fonti evidentemente non verificate dai giornalisti firmatari e dai Direttori responsabili (qui la precisazione a cura della redazione di Valdarnopost) tiene a far presente che i rappresentanti dei genitori si dicono estranei a tale vicenda. “Non sono a conoscenza di alcuna lettera, redatta in questo caso senza interpellare i genitori e nemmeno i rappresentanti di classe delle primarie e delle medie. Sono venuta a conoscenza di questa lettera tramite passaparola nei vari gruppi dei genitori immediatamente successivi all’uscita di tali articoli, e durante le suddette conversazioni è emerso che nessuno era stato interpellato o avvisato. Dubbi relativi all’organizzazione pratica dell’inizio dell’anno scolastico li abbiamo tutti, e ognuno con le proprie modalità li ha espressi in via informale e direttamente con i rappresentanti politici nelle sedi opportune, ma sono dettagli slegati dalla situazione oggettiva che ci è stata puntualmente presentata e relativa a tempi, investimenti e conferme da parte dell’Amministrazione”, commenta un rappresentante dei genitori, genitore di bambini di Castelfranco che saranno temporaneamente trasferiti nei plessi di Pian di Scò e Faella", riporta la nota del comune.

"Immediatamente dopo l’uscita degli articoli oggetto di questo comunicato, l’Assessore alla Pubblica Istruzione Angela Fortunato, lei stessa genitore di alunni dell’Istituto Comprensivo, ha provveduto a consultarsi con i rappresentanti di Istituto per capire i motivi di una simile lettera, constatando l’assoluta estraneità delle persone prese in causa che si sono viste appellare concetti non propri. A conferma di questo, singoli genitori hanno già commentato pubblicamente tali articoli negli spazi ufficiali delle testate giornalistiche negando il proprio coinvolgimento nell’iniziativa. Firmarsi in rappresentanza di un gruppo di persone quando non lo si è, è una mossa eticamente discutibile, ma auspichiamo che in futuro la validità di tali fonti non venga presunta con leggerezza ma altresì verificata puntualmente prima della pubblicazione di informazioni che non fanno altro che confondere i cittadini già opportunamente coinvolti". 

Glenda Venturini
Capo redattore

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