21, Luglio, 2024

Commemorati i 39 caduti del 1944. Il sindaco: “Non dobbiamo essere indifferenti davanti alle ingiustizie”

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Ricordati gli eccidi di Pian d’Albero. Oltre al sindaco Giulia Mugnai e al presidente del consiglio comunale Cristina Simoni erano presenti gli onorevoli Elisa Simoni, David Ermini e Lorenzo Becattini

“Non dobbiamo essere indifferenti di fronte a ingiustizie, ribelliamoci come fecero loro” : con queste parole il sindaco di Figline Incisa Giulia Mugnai ha introdotto le commemorazioni per l'eccidio di 39 persone a Pian d'Albero il 20 giugno 1944. Tra queste anche Aronne Cavicchi che all'epoca aveva 12 anni.

Proprio al casolare dove le truppe nazifasciste trucidarono i civili il sindaco Giulia Mugnai ha deposto una corona di fiori insieme alla sorella di Aronne, Giuseppina Cavicchi, per poi proseguire la commemorazione a Sant’Andrea alla presenza dei gonfaloni della Regione Toscana, dei sindaci dei comuni del territorio, degli onorevoli Lorenzo Becattini, David Ermini ed Elisa Simoni.

Presenti anche il segretario provinciale Anpi, Luigi Remaschi, il presidente del consiglio comunale, Cristina Simoni – che ha ricordato come il sacrificio di queste persone abbia contribuito a spazzare via un’epoca buia e dolorosa – e il sindaco Giulia Mugnai, che ha invitato a ribellarsi di fronte alle ingiustizie, a non rimanere indifferenti, a non rassegnarsi mai, proprio come fecero i 39 caduti di Pian d’Albero.

A margine del suo intervento, il sindaco ha voluto parlare anche della strada verso Pian d’Albero, per la quale la proprietà si è detta disponibile ad una riorganizzazione dell’accesso.

Nel corso delle celebrazioni è stata consegnata anche una targa ad Angelo Tellan, partigiano il cui nome di battaglia era “Fisico”, per la sua partecipazione attiva alla Resistenza.
 

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