Un atto vile, come lo ha definito il sindaco di Cavriglia Leonardo Degl’Innocenti o Sanni, quello compiuto da vandali contro la statua di Francesco Nuti, collocata al Giardino Ardenza, che adesso si presenta gravemente danneggiata.

“Cavriglia condanna con fermezza il vandalismo e non si riconosce in chi distrugge, ma in chi costruisce, custodisce e tramanda memoria”.
“La statua tua dedicata a Francesco Nuti a Cavriglia è stata inaugurata il 31 luglio 2024 – ricorda il sindaco di Cavriglia – all’interno di un evento pubblico con proiezione del film Madonna che silenzio c’è stasera, legato proprio a un episodio avvenuto a Cavriglia che ispirò Nuti. La statua Raffigura Nuti seduto su una panchina, in modo molto realistico. La posa è semplice e “umana”: sembra quasi una persona vera che si riposa, non una figura solenne. Decidemmo di collocarla nei giardini pubblici, al Giardino Ardenza di fronte al Municipio, proprio per essere vicina alle persone, per potersi sedere accanto a lui”.
Leonardo Degl’Innocenti o Sanni continua condannando fermamente il gesto: “Il volto ha un’espressione dolce e un po’ malinconica, proprio come se lui già sapesse che nella notte di Pasqua qualche imbecille avrebbe infierito su di lui. Colpire un’opera che rende omaggio a un artista profondamente legato alla nostra terra non è soltanto un gesto di inciviltà, ma un’offesa all’intera comunità e alla memoria culturale che essa custodisce.
Francesco Nuti non rappresenta solo una figura del cinema italiano, ma un simbolo umano e artistico che continua a vivere nel cuore dei cittadini”.
“Un gesto così ignobile dimostra una totale mancanza di rispetto per i beni comuni, per l’arte e per i valori condivisi. Tali comportamenti non possono e non devono essere tollerati. Attiveremo tutte le procedure necessarie per il ripristino dell’opera e attiveremo tutte le iniziative affinché i responsabili vengano individuati e perseguiti con la massima severità prevista dalla legge. Allo stesso tempo, rivolgiamo un appello a tutta la cittadinanza affinché continui a difendere e valorizzare il patrimonio culturale del territorio, rispondendo a questo atto con senso civico, partecipazione e rispetto”.

